Emergenza alluvione, il Consiglio Comunale: “Ci siamo e ci saremo sempre”

Il 5 giugno si è tenuta una prima riunione del Consiglio Comunale sull’emergenza alluvione a Faenza

Nel mio intervento iniziale ho espresso a nome del Consiglio la nostra vicinanza e la nostra determinazione nell’esserci per la città e i faentini, chiedendo poi a tutte le forze politiche un forte senso di responsabilità.

Ecco le mie parole:

Prima di iniziare questa seduta il mio pensiero va alla nostra città ferita, va alle tante persone, alle tante famiglie e alle realtà economiche colpite da questo tragico evento. Un pensiero di solidarietà, di vicinanza e attenzione. Ma oltre a questo vorrei dire loro grazie per la dignità, la tempra e la forza con cui hanno affrontato e continuano ad affrontare enormi difficoltà e fatiche.

A loro, a nome di questo Consiglio, dico che ci siamo e ci saremo sempre.
E’ più che mai importante ora essere uniti, mettere da parte divergenze per concentrarsi e lavorare per l’obiettivo comune di risolvere questa fase emergenziale e ricostruire quanto andato perduto, per crescere come città e come comunità ancora più forti e uniti.

A noi che sediamo in questa assemblea chiedo un grande senso di responsabilità nei confronti della nostra Faenza perché questa situazione si risolve solo se lavoreremo insieme, ciascuno per la sua parte, cittadini, istituzioni, associazioni, realtà economiche e Comune.

Un pensiero di gratitudine và ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, alla Croce Rossa, alle diverse associazioni e realtà che compongono la Protezione Civile, ai dipendenti della nostra Unione e alle associazioni del territorio che nel mese di maggio e ancora oggi sono qui, con noi per aiutarci. Un grazie anche ai tanti volontari venuti da Faenza e da ogni parte d’Italia, portando oltre all’aiuto, una grande energia.

Un ultimo pensiero va ai nostri amici dell’Unione della Romagna Faentina e a tutti i comuni, in particolare quelli montani duramente colpiti e spesso isolati che hanno bisogno di noi e della nostra attenzione.

Il 2 giugno abbiamo inaugurato un’epigrafe in piazza della Molinella dedicata ai padri costituenti faentini, Pietro Nenni e Benigno Zaccagnini che pur nella diversità delle posizioni politiche lavorarono insieme per un obiettivo comune, prima nella Resistenza e poi nell’Assemblea Costituente, contribuendo a scrivere la nostra Carta Costituzionale e a disegnare un’Italia democratica e più giusta.

Ed è in questi giorni strani, difficili che però abbiamo vissuto e toccato con mano quel principio fondamentale di solidarietà scritto nella seconda parte dell’articolo 2.
“La Repubblica richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Solidarietà, attenzione e vicinanza espressi proprio in questa sala anche dal Presidente della Repubblica.

Concludo con un pensiero di cordoglio per tutte le vittime dell’alluvione e in particolare per il nostro concittadino.

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