Ponte delle Grazie: l’alluvione si fa sentire

Gli eventi alluvionali del 16 e 17 maggio hanno sollecitato eccessivamente l’impalcato del ponte simbolo della città

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Nel Consiglio Comunale del 12 luglio, a seguito di un’interrogazione del Consigliere Gionata Amadei del Partito Democratico che chiedeva informazioni circa lo stato del ponte a seguito dell’alluvione e informazioni sulle prospettive future, l’amministrazione comunale ha fatto il punto sul nodo di collegamento tra città e Borgo.

Con il secondo evento alluvionale di maggio il ponte delle Grazie è stato quasi completamente sommerso con il livello idrometrico che ha superato la quota dell’impalcato sollecitandone le travi. A ciò bisogna aggiungere lo stato di usura dei materiali già prima dell’alluvione: va infatti ricordato che nel 2022 era già stata fatta una verifica di sicurezza/vulnerabilità globale su tutto il ponte che avevano evidenziato diverse criticità, rendendo evidente la necessità di nuovi interventi già prima dell’alluvione.

Stante queste premesse la chiusura al traffico veicolare appare necessaria come principio di massima precauzione, lasciandolo aperto al solo traffico ciclo-pedonale in attesa di completare nuove e approfondite indagini.

Verifiche molto puntuali che hanno fornito un primo esito: il rifacimento del ponte. Un intervento complesso, tenuto conto che dovrebbe essere ricostruito non con la stessa configurazione, ma con un assetto migliorativo per la sicurezza idraulica in caso di nuovi eventi climatici avversi, che richiede tempo e che ha un costo stimato in circa 4.5 milioni di euro.

La riapertura di un collegamento fra il Borgo e il centro della città rappresenta però per l’amministrazione comunale un’assoluta priorità e per questo sono al vaglio anche soluzioni alternative provvisorie, come l’utilizzo del ponte a senso unico e quindi con carichi ridotti.

La soluzione definitiva è però costituita dalla realizzazione di un nuovo ponte le cui caratteristiche e posizione dovranno essere valutate accuratamente e che richiederà tra indagini, progettazione, autorizzazioni, affidamento ed esecuzione tempi valutabili in qualche anno.

La questione del ponte è una decisione fondamentale, di massima importanza per l’assetto viario e di mobilità della città, nonché di collegamento tra le due anime della città di Faenza e quindi sarà centrale il massimo coinvolgimento del Consiglio Comunale e di cittadini e imprese.

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