Cultura e turismo

L’impegno per i 18 Comuni della Provincia di Ravenna sarà per me una priorità: intendo spendermi per un ambito territoriale più ampio, portando la stessa passione che mi ha spinto negli anni passati a mettermi in gioco per la mia Città, Faenza. Lavorerò perché la Regione Emilia-Romagna sia al fianco della comunità locale, garantendo servizi migliori, rafforzando le opportunità economiche e rendendo il nostro territorio un luogo dove vivere e lavorare con orgoglio e serenità.

Il programma che mi impegno a portare avanti per la Regione dei prossimi 5 anni nasce dal confronto con gli amministratori locali e le realtà associative del territorio: ho scelto di avanzare proposte che ricadono fra le competenze regionali, identificando i canali di finanziamento e le opportunità di sviluppo che la Regione può offrire a Faenza e ai territori provinciali. 

La valorizzazione dei nostri patrimoni UNESCO, come la Vena del Gesso e il MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche), è fondamentale per promuovere il turismo ambientale e culturale di qualità nel nostro territorio. La Regione deve sempre più sostenere percorsi che attraggano visitatori attorno ai temi che connotano la Romagna Faentina: la produzione ceramica, la musica, la Motor Valley e il cicloturismo, le bellezze paesaggistiche e i cammini, le eccellenze enogastronomiche e i luoghi della Memoria (anche grazie all’adesione regionale alla Liberation RoutLa valorizzazione dei nostri patrimoni UNESCO, come la Vena del Gesso e il MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche), è fondamentale per promuovere il turismo ambientale e culturale di qualità nel nostro territorio. La Regione deve sempre più sostenere percorsi che attraggano visitatori attorno ai temi che connotano la Romagna Faentina: la produzione ceramica, la musica, la Motor Valley e il cicloturismo, le bellezze paesaggistiche e i cammini, le eccellenze enogastronomiche e i luoghi della Memoria (anche grazie all’adesione regionale alla Liberation Route of Europe). 

La Regione deve pensarsi sempre più come uno spazio unico a livello culturale, diffondendo e approfondendo le buone pratiche esistenti, ad esempio il prestito intersistemico gratuito tra le biblioteche della Romagna. Abbiamo infatti l’esigenza di strutturare politiche culturali in maniera coordinata su tutto il territorio regionale, tramite “temi diffusi”, spingendo gli operatori e le istituzioni coinvolte a creare reti dove realtà ed offerte piccole e grandi possano rafforzarsi a vicenda, unendo quindi sia la fruizione da parte di potenziali turisti a quella degli abitanti delle nostre comunità. 

Per farlo, vanno sostenute le progettualità che innovano la promozione culturale, togliendosi un po’ di polvere e diventando appetibili per i giovani e i giovanissimi, sin dalla fase comunicativa. Un aiuto in questo senso potrà venire dai processi processi partecipativi sostenuti dalla Regione, e dal raccordo con le politiche giovanili finanziate dai bandi della L.R. 14/2008. Il mio obiettivo è inoltre valorizzare i centri storici dei Comuni più piccoli con politiche di incentivazione per l’apertura di nuove attività con particolare attenzione alle giovani generazioni, secondo gli obiettivi di innovazione dell’economia urbana stabiliti dalla L.R. 12/2023.

In particolare, la mia esperienza nell’Associazione Ente Ceramica Faenza mi ha insegnato il valore delle nostre botteghe, costituite prima di tutto da esperti artigiani e testimoni di una tradizione identitaria. La Regione Emilia-Romagna deve continuare a investire nella formazione professionale dei nuovi ceramisti (tramite corsi IFTS per l’innovazione e la sostenibilità dei mestieri artigiani) e potenziare le politiche di tutela e valorizzazione culturale, anche grazie al coinvolgimento diretto all’interno della Fondazione MIC avvenuto nel 2024 e al sempre maggiore sostegno di eventi internazionali, festival e mostre mercato come Argillà Italia e Made in Italy.