
Partendo dal programma elettorale di Michele De Pascale, candidato a Presidente della Regione Emilia-Romagna, ho ragionato alcuni punti programmatici sui quali voglio impegnarmi.
L’impegno per i 18 Comuni della Provincia di Ravenna sarà per me una priorità: intendo spendermi per un ambito territoriale più ampio, portando la stessa passione che mi ha spinto negli anni passati a mettermi in gioco per la mia Città, Faenza. Lavorerò perché la Regione Emilia-Romagna sia al fianco della comunità locale, garantendo servizi migliori, rafforzando le opportunità economiche e rendendo il nostro territorio un luogo dove vivere e lavorare con orgoglio e serenità.
Premessa
Il programma che mi impegno a portare avanti per la Regione dei prossimi 5 anni nasce dal confronto con gli amministratori locali e le realtà associative del territorio: ho scelto di avanzare proposte che ricadono fra le competenze regionali, identificando i canali di finanziamento e le opportunità di sviluppo che la Regione può offrire a Faenza e ai territori provinciali.
Contrasto allo spopolamento e nuove opportunità di sviluppo
La collina e la montagna devono tornare ad essere attrattive, offrendo opportunità lavorative, servizi e politiche abitative mirate. Lavorerò per potenziare il Programma regionale per la montagna, per stabilizzare i contributi ai giovani che comprano casa in collina, e garantire investimenti che rafforzino l’occupazione e migliorino la qualità della vita in queste zone, per esempio sostenendo con sgravi fiscali le nuove attività tramite una fiscalità di vantaggio anche tramite una revisione della normativa regionale (L.R. 2/2004). I piccoli Comuni montani, che per condizioni intrinseche affrontano maggiori costi di gestione per i servizi che erogano ai cittadini, devono essere messi davvero nelle condizioni di partecipare ai bandi regionali, riducendo la percentuale di co-finanziamento richiesta rispetto agli altri enti situati nei poli urbani.
Altro importante strumento per le comunità collinari e rurali è la valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio, potenziando le politiche regionali di promozione dell’immagine delle nostre DOP e IGP all’estero, senza dimenticare la sempre maggiore qualità della produzione vinicola (anche grazie all’attivismo di sempre più numerose associazioni di produttori attivi per sottozone). In questo senso prodotti tipici e eccellenze ambientali possono e devono fare sempre di più sistema, e non essere concepiti come in contrasto, come ci insegnano il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio e le aziende agricole ed agrituristiche attive presso il Parco Regionale della Vena del Gesso. Intendo inoltre impegnarmi per la realizzazione della nuova cantina del Polo scientifico e tecnologico di Tebano.
L’agricoltura è infatti il cuore della nostra economia locale, in quanto garantisce uno dei maggiori valori aggiunti del settore a livello mondiale e rappresenta una fonte irrinunciabile di presidio del territorio. Mi impegnerò per un maggiore sostegno alle pratiche di difesa attiva contro i rischi naturali (in primo luogo il finanziamento degli strumenti di protezione anti-grandine, anti-gelo e anti-insetto) e per tutte quelle pratiche agricole di mitigazione del cambiamento climatico, quali l’agroforestazione: l’agricoltura è anche uno dei settori più importanti in cui si può agire per la sostenibilità ambientale.
Vanno poi favoriti gli investimenti del Piano di Sviluppo Rurale volti a contrastare il dissesto idrogeologico e a migliorare la gestione delle acque. Sarà necessario anche elaborare un piano strategico per la fornitura dell’acqua potabile alle zone rurali e contestualmente la sistemazione ed il potenziamento dei bacini irrigui. Infine, lavorerò per introdurre agevolazioni specifiche per i giovani agricoltori, per favorire il ricambio generazionale in questo comparto, fondamentale per il mantenimento dei territori collinari. Vanno inoltre potenziati gli strumenti di comunicazione dalla Regione, promuovendo campagne di divulgazione social per far conoscere i bandi regionali ed europei dedicati ai giovani agricoltori, per una maggiore partecipazione a queste opportunità.