UNA CITTA’ DA VIVERE

Una città viva è più bella e sicura

VISIONE

La città è il luogo in cui i cittadini vivono, lavorano, si incontrano, passano il tempo libero. La città deve essere una unità inscindibile: centro storico, periferie, forese, zone industriali, pur nelle loro diverse caratteristiche devono ricevere le stesse attenzioni.

Il nostro centro è ammirato da tutti. Dobbiamo fare in modo che sia accogliente, che invogli a fermarsi, a passarci del tempo. La “piazza” è sempre stata il luogo di incontro dei faentini e deve continuare ad esserlo.

Le periferie cittadine spesso sono state dimenticate ed è sbagliato, perché dobbiamo pretendere che i luoghi in cui viviamo siano belli e piacevoli.

Non c’è solo la città, anzi, ci sono tante piccole, ma forti e coese realtà che vanno maggiormente sostenute e sulle quali l’amministrazione deve porre maggiore attenzione.

Per un’amministrazione che guardi alla città con l’attenzione che ognuno presterebbe alla propria casa.

La sicurezza è un elemento centrale per vivere bene ed essere tranquilli. Una sicurezza diffusa che, oltre al presidio delle forze dell’ordine, faccia leva su luoghi che vengono vissuti: dove ci sono persone c’è meno spazio per chi delinque.

Vogliamo rendere Faenza una città vivibile con una viabilità a misura di persona, ma che non penalizzi le attività della città, così che possa riappropriarsi dei suoi spazi urbani. Occorrerà intervenire per dare alternative valide all’utilizzo dell’auto privata per gli spostamenti, evitando l’errore di rendere impraticabili gli spostamenti in auto, ma fornendo invece possibilità diverse. Puntiamo sulla bicicletta!

AZIONI
  • Un centro più accogliente, più pulito, con panchine e arredi belli e funzionali, con servizi per i cittadini e i turisti.
  • Realizzazione di un cartellone di eventi, in sinergia con le realtà economiche e commerciali, per stimolare visitatori e invogliare i faentini. Implementare l’uso di Vivi Faenza.
  • Sostenere la “movida”, stimolando una maggiore apertura dei locali in orario serale anche definendo una “serata universitaria”.
  • Realizzazione di un’applicazione che riunisca tutti i principali servizi che il Comune offre (Movs, Comunichiamo, orari apertura uffici, ecc.) e i principali eventi culturali e commerciali: un’app per Faenza.
  • Realizzazione di un progetto per migliorare le aree prevalentemente residenziali della città che riqualifichi gli spazi pubblici (strade, marciapiedi, aree verdi), per rendere i quartieri più belli, più vivibili, a misura di persone.
  • Una nuova viabilità per ridurre il traffico in tutte quelle vie residenziali che non hanno motivo di essere percorse, se non dai residenti.
  • Maggiore facilità di parcheggio “sotto casa” con abbonamenti per residenti e semplificazione degli spostamenti a piedi o in bici.
  • Ridefinizione dei quartieri, rendendoli più piccoli, per favorire la socialità, per rendere più semplice la realizzazione di eventi e momenti di incontro tra residenti.
  • Riqualificazione dei centri abitati del forese.
  • Migliore manutenzione delle “strade di campagna” e nella pulizia dei fossi con anche la realizzazione di un patto che permetta la compartecipazione dei privati frontisti nel prendersi cura delle aree adiacenti alle proprietà, incentrando un maggiore dialogo e ascolto da parte dell’amministrazione.
  • Attenzione ai collegamenti tra le frazioni e la città, utilizzando appieno gli strumenti tecnologici.
  • Maggiore controllo del territorio per una maggiore sicurezza.
  • Maggiore attenzione alla pulizia delle strade e installazione di più cestini, anche differenziati, e portacenere.
  • Pronto intervento per la rimozione e copertura di graffiti che imbrattano abitazioni o luoghi pubblici e realizzazione di spray zone per le opere di arte urbana.
  • Continua rimozione delle erbacce che crescono tra gli edifici e l’asfalto.
  • Maggiore attenzione alla segnaletica stradale, maggiori cartelli informativi.
  • Continuare l’esperienza “Comunichiamo”.
  • Sviluppo della rete di video sorveglianza, anche privata, sfruttando appieno la tecnologia.
  • Continuare e sviluppare i percorsi di sicurezza collettiva (controllo di vicinato).
  • Promuovere momenti di socialità (es. feste di strada, cena itinerante ecc.), per far vivere tutte le zone della città, per conoscersi, per fare gruppo.
  • Realizzazione della “velopolitana”, una metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette. Lo schema utilizzato è quello delle metropolitane di tutto il mondo. Le diverse linee (gialla, rossa, verde, arancione ecc.) collegano le aree della città, permettendo uno spostamento rapido, con zero spesa, zero inquinamento, zero stress.
  • Continuare ad investire sul progetto Green Go Bus, potenziando le linee già esistenti con un servizio continuato senza pause, e creandone altre due sulle direttrici mancanti verso il Borgo e verso zona monte e che, come le attuali, siano legate a parcheggi scambiatori e che siano parte del servizio di trasporto pubblico locale intervenendo anche sul costo del biglietto e degli abbonamenti, legandoli anche a quelli per la sosta.
  • Creare in centro storico un parcheggio di grande capienza, come ad esempio potrebbe essere la sopraelevazione o interramento di quello di Piazza Rampi o quello di Faenza Uno.
  • La tecnologia dovrà essere messa al servizio della mobilità, per rendere dinamico il sistema della sosta e per innovare il servizio di trasporto pubblico locale.
  • Realizzare davanti alle scuole aree libere dalle auto, in particolare negli orari di ingresso e di uscita per permettere ai bambini e alle famiglie di riappropriarsi della strada e di girare sicuri.
  • Solo dopo aver realizzato gli interventi di cui sopra, procedere, come richiesto dalle norme, nell’ampliamento delle zone a traffico limitato e delle aree pedonali in centro, e interdicendo alle auto anche vie periferiche che sono prevalentemente residenziali.
  • Facilitare i commercianti nella loro attività, semplificando gli adempimenti burocratici (es. sportelli polifunzionali) e snellendo le imposte che su di loro gravano.
  • Un patto tra l’amministrazione, i commercianti, le loro associazioni e i locatari per alleggerire i costi fissi delle attività, garantendo affitti che siano sostenibili.
  • Coordinare la proposta commerciale, capire le mancanze di offerta cercando di stimolare nuove attività per farvi fronte, in particolare in centro e nelle frazioni.
  • Proporsi all’esterno con messaggi e informazioni chiare (es. orari delle attività, giorni di apertura festivi coordinati, un’app per Faenza ecc.), garantendo una comunicazione che sia efficace nel presentare l’offerta e che sappia attrarre clienti da fuori.
  • Alleggerire o eliminare le spese per l’occupazione del suolo pubblico legandole ad una maggiore vitalità serale.
  • Stimolare la nascita di negozi di vicinato che vendano produzioni locali unendo così qualità del prodotto, vicinanza e conoscenza della filiera oltre ad un prezzo accessibile.
  • Sostenere la realizzazione di eventi che siano motore di attrazione.
  • Pubblicizzare e comunicare le attività e iniziative del centro sulla falsariga di come si presentano gli outlet, una sorta di “centro commerciale” diffuso per la città.

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