Per gli esercizi commerciali e i cittadini dei piccoli centri abitati

Per favorire, nelle località scarsamente popolate, un presidio capace di fornire beni e servizi di prima necessità e contrastare fenomeni di rarefazione del sistema distributivo.

Con la Legge Regionale 23 del 2017 i comuni possono promuovere la presenza di “esercizi commerciali polifunzionali” nelle aree montane e rurali, nonché nei Comuni, centri e nuclei abitati con popolazione inferiore a 3.000 abitanti.

Sono definiti “esercizi commerciali polifunzionali” gli esercizi nei quali l’attività di commercio al dettaglio, con superficie di vendita non superiore a 250 mq, prioritariamente di prodotti del settore merceologico alimentare e l’eventuale attività di esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, sono esercitate unitamente ad altri servizi di interesse per la collettività, eventualmente in convenzione con soggetti pubblici o privati.

Un’inziativa per dare servizi anche nel forese, per non far morire i piccoli negozi sotto casa

Per essere “Esercizio commerciale polifunzionale” oltre all’attività principale occorre svolgere almeno tre delle attività aggiuntive previste in almeno due delle tre macro-categorie:

A) ATTIVITÀ DI TIPO COMMERCIALE:

  1. somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  2. attività di vendita di generi appartenenti al settore merceologico non alimentare (nel caso in cui l’attività iniziale riguardi la vendita di prodotti del settore merceologico alimentare) e viceversa;
  3. rivendita di giornali e riviste;
  4. rivendita di generi di monopolio e di valori bollati.

B) ATTIVITÀ DI SERVIZIO ALLA COLLETTIVITÀ ED AL TURISTA:

  1. servizio di rilascio a distanza di certificati per conto di pubbliche amministrazioni;
  2. sportello postale, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con l’Ente Poste;
  3. servizio bancomat, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con l’istituto bancario che offre le migliori condizioni;
  4. servizio di telefax, fotocopie ed Internet point;
  5. biglietteria trasporto pubblico locale, ferroviario o funiviario;
  6. servizi di informazione turistica;
  7. noleggio di attrezzature a scopo escursionistico o sportivo;
  8. dispensario farmaceutico, ove consentito dalle norme vigenti in materia e nel rispetto delle stesse;
  9. ogni altro servizio utile alla collettività, mediante stipula di convenzione con l’Ente erogatore

C) ATTIVITÀ INTEGRATIVE A CARATTERE RICETTIVO:

  1. gestione di bed and breakfast;
  2. gestione di unità abitative ammobiliate ad uso turistico;
  3. gestione di affittacamere anche con la specificazione tipologica aggiuntiva di locanda;
  4. gestione di campeggi e centri vacanze.

In ogni caso, la superficie destinata all’attività di vendita al dettaglio dell’esercizio polifunzionale deve comunque rispettare il limite massimo di 250 metri quadrati, la superficie utilizzata per finalità diverse dalla vendita non è computata ai fini del rispetto del suddetto limite.

Le attività di cui ai punti A) e B) sono considerate attività annesse alla attività di vendita di beni del settore alimentare e possono essere esercitate nello stesso locale, senza che ciò comporti il mutamento della destinazione d’uso delle unità immobiliari, fermo restando il rispetto delle normative in materia igienico sanitaria e di sicurezza.

Agevolazioni e sgravi fiscali per questi negozi

Al fine di incentivare l’insediamento degli esercizi commerciali polifunzionali, i Comuni possono:

  1. stipulare convenzioni per l’erogazione di servizi non esistenti o non sufficienti nell’area individuata;
  2. ridurre fino al 50% gli oneri di urbanizzazione per la destinazione d’uso commerciale;
  3. concedere a titolo gratuito e per un periodo convenuto, l’uso di immobili in disponibilità ad aziende commerciali che ne facciano richiesta, stabilendo le modalità per l’uso, la gestione, la manutenzione e la restituzione;
  4. applicare l’esenzione dai tributi di propria competenza.

Anche a Faenza diversi luoghi

I nuclei e centri abitati di Faenza dove è possibile attuare questa iniziativa sono:

  • Borgo Sant’Andrea
  • Celle
  • Cosina
  • Errano
  • Fossolo
  • Granarolo
  • La Palazza (San Pier Laguna)
  • Marzeno
  • Mezzeno
  • Pettinara (Borgo Tuliero)
  • Pieve Cesato
  • Pieve Ponte
  • Prada
  • Reda
  • San Giovannino
  • Santa Lucia
  • Sarna

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