Il testo che chiede un immediato cessate il fuoco in Palestina è stato approvato all’unanimità
Nella seduta del Consiglio comunale del 21 marzo 2024, l’ordine del giorno presentato inizialmente dal Partito Democratico, è stato approvato con la condivisione di tutta l’assemblea.
Nel testo viene chiesto un immediato cessate il fuoco, vengono condivisi i punti dell’appello “L’Italia deve dire basta!” lanciato dalla “Fondazione PerugiAssisi per la cultura della Pace” e che vengano affissi sul loggiato della Residenza Municipale uno striscione con la scritta “CESSATE IL FUOCO ORA” e che vengano esposte le bandiere di Israele, della Palestina e quella della Pace.
Il testo integrale dell’ordine del giorno:
Ordine del giorno
“CESSATE IL FUOCO ORA”
Il Consiglio Comunale di Faenza riunito in data 21 marzo 2024
ATTESTATO CHE:
• il 7 ottobre l’organizzazione terrorista “Hamas”, con un’azione terroristica programmata e su larga scala, ha lanciato un attacco contro lo stato di Israele e contro le popolazioni di fede ebraica, prendendo di mira contemporaneamente la città di Sderot, una ventina di villaggi del Sud del Paese, due installazioni militari e un festival di musica che si svolgeva nell’area. Migliaia di miliziani provenienti dalla Striscia di Gaza sono entrati nel Paese. Il bilancio della giornata è di circa 1.400 morti: 823 civili, 321 soldati, decine di corpi ancora da identificare: le vittime, comprese donne, minori e anziani, sono state oggetto di torture e abusi. In molti casi i corpi sono stati bruciati e per questo risultano difficili da identificare: 240 persone sono state portate a Gaza con la forza, e sono attualmente ostaggio nella Striscia. Più di 3.000 sono state ferite.
• A seguito dell’azione terroristica lo stato di Israele ha lanciato una campagna militare nella striscia di Gaza con il duplice obiettivo di liberare i cittadini ostaggio dei terroristi e al contempo di garantire la sicurezza del proprio paese colpendo obiettivi sensibili e miliziani con l’intento di distruggere questa organizzazione.
• In questi mesi, durante i quali lo stato di Israele ha proseguito le operazioni militari per raggiungere gli obiettivi di cui sopra, sono stati coinvolti negli scontri cittadini di ogni fascia di età e sesso, senza alcuna distinzione e incuranti del loro status di civili non belligeranti.
• Le azioni intraprese dallo stato di Israele per garantire la sicurezza dei propri diritti e dei propri cittadini hanno via via coinvolto sempre più civili palestinesi inermi portando ad una stima di oltre 40.000 vittime, di cui 10.000 bambini, la quasi totale distruzione delle abitazioni, l’impossibilità di accedere a servizi essenziali per la sopravvivenza come cibo, acqua pulita, strutture sanitarie, ecc., oltre ad impedire ai convogli di aiuti umanitari di raggiungere la popolazione civile.
RIBADENDO:
• la ferma condanna dell’attacco terroristico nei confronti dello stato di Israele e dei sui cittadini compiuto il 7 ottobre 2023;
• la necessaria distinzione tra le entità statali e le diverse organizzazioni, dai cittadini e dai loro credo religiosi;
• la preoccupazione e l’angoscia per le popolazioni civili, da ambo le parti, vittime innocenti di questo scontro;
• la necessità di continuare ad agire per l’eliminazione delle organizzazioni terroristiche;
• la preoccupazione per il dilagare di situazioni di odio, minaccia e violenza nei confronti dei popoli ebraico e palestinese.
SOSTENENDO:
• la necessità di osservare le regole del Diritto Internazionale, in particolare da parte di uno stato membro delle Nazioni Unite e firmatario delle Convenzioni di Ginevra, tra cui la IV del 12 agosto 1949 relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra.
• che come cittadini Italiani, che si ispirano alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre del 1948 e alla Costituzione e in particolare agli artt. 2 e 11, non possiamo rimanere silenti davanti a questa ecatombe di civili innocenti.
AUSPICA E CHIEDE
un immediato cessate il fuoco e il ritorno ad un perimetro di regole e azioni nell’ambito del Diritto Internazionale e di protezione dei civili.
CONDIVIDE
l’appello “L’Italia deve dire basta!” lanciato dalla “Fondazione PerugiAssisi per la cultura della Pace” e sostenuto da diverse associazioni e amministrazioni.
DISPONE
che vengano affissi sul loggiato della Residenza Municipale uno striscione con la scritta “CESSATE IL FUOCO ORA”, come da sottostante immagine, e che vengano esposte le bandiere di Israele, della Palestina e quella della Pace.


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