Con il Popolo Ucraino per la Pace

Tanta la partecipazione e la solidarietà della nostra comunità ai fratelli Ucraini: come poter dare una mano

Il Comune di Faenza e l’Unione della Romagna Faentina hanno attivato un coordinamento per inviare beni al Popolo Ucraino e per prepararsi alla possibilità di accogliere profughi.

RACCOLTA DI BENI MATERIALI DA INVIARE IN UCRAINA

Il Comune di Faenza e l’Unione della Romagna Faentina non organizzano direttamente raccolte per inviare beni in Ucraina.

Tuttavia, sono stati individuati tre punti di raccolta:

• Mini Mix Faenza – Via Guglielmo Oberdan, 12A, Faenza. La raccolta viene effettuata negli orari di apertura del market, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 18.

• Chiesa Chiesa Ortodossa moldava Santi Pietro e Paolo (San Savino), in corso Mazzini 150, Faenza

• Chiesa ortodossa di San Vitale, in corso Mazzini, 109, Faenza. Le consegne dei pacchi viveri si possono effettuare mercoledì e giovedì ore 17-19; sabato ore 17-18.30

RACCOLTA DISPONIBILITÀ PER L’ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI

Per prepararsi alla possibilità di accogliere profughi, il Comune di Faenza e l’Unione della Romagna Faentina hanno messo a disposizione un form online, attraverso il quale organizzazioni, associazioni e privati cittadini possono manifestare la propria disponibilità, volontaria e gratuita, per:

  • Accogliere una o più persone;

  • La preparazione di pranzi e cene;

  • Mettere a disposizione beni di prima necessità, quali lenzuoli, coperte, vestiti e prodotti per l’igiene personale;

  • Il trasporto all’interno del comune di residenza o da Faenza alla Questura di Ravenna;

  • Offrire supporto psicologico (da parte di psicologi);

Link al form:  https://forms.gle/7YNvnjqKqn1mmxjG9

RACCOLTA FONDI REGIONALE

Il Comune di Faenza e l’Unione della Romagna Faentina aderiscono alla raccolta fondi promossa dalla Regione Emilia-Romagna.

Chiunque potrà versare, indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” – al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964

Dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1BA2

Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna.

L’abbraccio di tutta una città

Il 24 febbraio Abbiamo iniziato il Consiglio Comunale con un minuto di silenzio per stringerci attorno al Popolo Ucraino, per esprimere la nostra vicinanza e la nostra solidarietà. Per abbracciare i tanti faentini di nazionalità Ucraina.

Abbiamo osservato un minuto di silenzio facendo risuonare la sirena antiaerea che quasi 80 anni fa avvisava i faentini dell’imminente arrivo delle bombe. Vedere le immagini di Kiev oggi e sentire risuonare ancora una volta nella nostra Europa le sirene anti aeree, sentire quello struggente lamento evoca tristezza, inquietudine e paura.

Una ferma condanna a ogni azione di guerra, un desiderio di pace.

Il presidio indetto da Overall – multiculturale Faenza nella mattinata di sabato 26 febbraio in piazza della Libertà.

Con il popolo Ucraino, con i faentini di origine Ucraina, per gridare no alla guerra, per la pace. Come comunità dimostriamo la nostra vicinanza, il nostro affetto e il nostro impegno perché tutto questo orrore si fermi.

‘abbraccio di Faenza al popolo Ucraino, ai nostri fratelli di origine Ucraina durante la manifestazione indetta dal Comune nella serata di sabato 26 febbraio

Per la pace, per dimostrare la nostra vicinanza, per esprimere la nostra disponibilità all’accoglienza di chi fugge.

In memoria di David Sassoli

Il Consiglio Comunale ha commemorato il Presidente del Parlamento Europeo

Provo una grande tristezza per la morte di David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo. Ci lascia un uomo capace, un uomo appassionato, un grande europeista.

Il Consiglio Comunale di mercoledì 26 gennaio è iniziato con un momento di ricordo in onore di David Sassoli.

L’inno Europeo e a seguire la lettura a più voci da parte mia, del Vicepresidente, dei Capigruppo e infine del Sindaco, del discorso di insediamento di Sassoli al Parlamento Europeo. Un modo per salutarlo e ringraziarlo in modo sentito e partecipato, come città, Premio Europa 1968.

Cerimonia in ricordo di Romolo Cani, Armando Marangoni e Livio Rossi

L’11 febbraio del 1944 Romolo Cani, Armando Marangoni e Livio Rossi furono fucilati per rappresaglia contro il muro del cimitero dell’osservanza.

Il 12 febbraio alle ore 11 al cimitero presso la lapide che ricorda il luogo dell’assassinio, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione di Faenza ha organizzato un momento di ricordo per rendere omaggio a questi martiri della Libertà. Prime vittime del brutale rituale delle rappresaglie che le nostre madri, i nostri padri e la città furono costretti a vivere.

Ho avuto l’onore di incontrare Bruno Cani, figlio di Romolo, al quale il padre la notte prima di morire scrisse una toccante lettera.

“Ricordo che la mamma mi portò qui, aveva nevicato e la neve era tutta rossa del sangue e il muro aveva i colpi dei proiettili”.

Romolo nella lettera alla moglie e al figlio scrisse: «Ti raccomando una cosa molto importante, cioè di mandare a scuola il bambino mio affinché egli possa educarsi come si deve, e capire un giorno perché è morto il babbo. Mandalo sempre a scuola e insegnaci il bene».

Queste parole ci dicono quello che dobbiamo fare: lavorare sulla cultura, sull’educazione, con la scuola. Studiando la storia e lavorando per la ricerca storica, perché nessuno possa rileggere, negare o ridurre quello che veramente è stato, “per capire perché è morto il babbo”.

Grazie agli amici dell’ANPI, alle persone presenti, all’Amministrazione rappresentata dall’assessora Milena Barzaglia e all’amico Angelo Emiliani per la narrazione storica.

Lettura della lettera di Romolo Cani alla moglie Lucia e al figlio Bruno