Alluvioni a Castel Bolognese: interrogazione del consigliere regionale Niccolò Bosi

Dalla Regione impegni su interventi strutturali e risorse per la sicurezza del territorio.

Un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna, a firma dei consiglieri regionali Niccolò Bosi – primo firmatario – ed Eleonora Proni, per sottolineare la situazione di Castel Bolognese, colpita da ben tre alluvioni tra il maggio 2023 e il settembre 2024. In particolare, l’evento del maggio 2023 ha causato l’esondazione del fiume Senio in più punti, 11 rotture arginali, due vittime e l’allagamento dell’intero centro storico. I cittadini convivono da allora con un costante senso di insicurezza e con il timore sempre più fondato che eventi un tempo eccezionali siano ormai divenuti la norma.

Nell’interrogazione, Bosi ha chiesto chiarimenti sulle misure adottate dalla Regione e dalla Struttura Commissariale e ha sollecitato interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio. In particolare, ha evidenziato la necessità di rafforzare le arginature a monte della via Emilia, completare le casse di espansione nelle località di Cuffiano e Tebano, individuare aree di espansione del fiume in caso di piena ed estendere il sistema di monitoraggio, oggi limitato a un solo sensore. Fondamentale, secondo il consigliere, è anche la predisposizione di una modellazione idraulica completa del fiume Senio, utile a dimensionare correttamente tutte le opere future.

La risposta della Giunta, firmata dalla sottosegretaria Manuela Rontini, ha confermato che numerosi interventi sono già stati eseguiti dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. In particolare, sono stati ripristinati molti tratti di arginatura non classificata – alcuni dei quali su proprietà private – con l’obiettivo di garantire comunque una protezione idraulica essenziale per l’abitato. Sono stati inoltre effettuati lavori di pulizia, consolidamento e ripristino dell’officiosità idraulica dell’intero tratto del Senio, dalla collina alla pianura.

Accanto a questi interventi già realizzati, la Regione ha pianificato un nuovo pacchetto di opere per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro, finanziato attraverso le Ordinanze Commissariali n. 33 e 35. Sono inoltre in corso le attività di aggiornamento delle analisi idrauliche da parte dell’Autorità di bacino del fiume Po, che porteranno a una variante del Piano stralcio con l’individuazione di interventi strutturali a medio e lungo termine. La Giunta ha anche annunciato il potenziamento del sistema di monitoraggio, con l’installazione di tre nuovi sensori idro-pluviometrici nel bacino del Senio, nei comuni di Palazzuolo sul Senio, Riolo Terme e Villa Vezzano.

A conferma dell’impegno regionale, nel bilancio di previsione 2025–2027 la Giunta ha raddoppiato le risorse destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua, portandole da 24 a 50 milioni di euro l’anno.

«Ringrazio la Giunta per l’attenzione dimostrata e per le opere già in campo, ma è evidente che la situazione resta fragile e che molto resta da fare. Castel Bolognese non può vivere sotto minaccia continua. Continuerò ad impegnarmi affinché si intervenga con decisione: la sicurezza delle persone e del territorio viene prima di tutto», ha dichiarato Bosi.

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