Studenti e pendolari lasciati a piedi, servono risposte immediate e occorre chiarire tempistiche del completo ripristino della linea ferroviaria Faentina
Durante la seduta dell’ Assemblea legislativa regionale del 30 settembre 2025, ho presentato un’interrogazione orale alla Giunta sulla situazione della linea ferroviaria Faentina, con particolare riferimento alla tratta Marradi–Faenza.
Ho ricordato come, a seguito degli eventi alluvionali del maggio 2023, la linea sia stata fortemente compromessa e come, a distanza di oltre due anni, i pendolari – soprattutto studenti – continuino a subire pesanti disagi. Soppressioni improvvise di treni, bus sostitutivi insufficienti e senza orari certi, passaggi a livello guasti e fermate improvvisate: sono solo alcuni dei problemi quotidiani segnalati dai cittadini della Valle del Lamone.
Ho chiesto alla Giunta: quali richieste siano state fatte a Trenitalia e RFI per garantire un servizio affidabile, se sia previsto un servizio sostitutivo dedicato agli studenti, con corse e fermate sicure e capienza adeguata e se sarà reso pubblico il cronoprogramma degli interventi previsti dall’Ordinanza commissariale n. 33/2024, che stanzia fondi specifici anche per la tratta Marradi–Brisighella;
“Non è accettabile che decine di ragazzi rimangano a piedi alle sette del mattino, senza possibilità di raggiungere le scuole di Faenza, o che le famiglie non abbiano alcuna certezza sugli orari dei servizi sostitutivi. La mobilità è un diritto, permettere ai ragazzi di raggiungere le scuole e alle famiglie di essere tranquille.
Serve chiarezza, serve responsabilità , la Regione deve pretendere da RFI e Trenitalia tempi certi e soluzioni concrete. Non possiamo permettere che la Faentina, infrastruttura storica e vitale per i nostri territori, diventi sinonimo di disservizi e abbandono. È in gioco il diritto alla mobilità – e il futuro – di un’intera vallata.”
La Sottosegretaria Rontini rispondendo in vece della Assessora Priolo ha dichiarato che la Regione ha chiesto spiegazione alla Direzione Toscana di Trenitalia che è responsabile per quella tratta, la quale ha chiarito che questi episodi dovrebbero essere sporadici e che sono già stati messi in atto correttivi soprattutto per intensificare e migliorare le comunicazioni in modo che i cittadini possano essere messi al corrente per tempo delle cancellazioni o interruzioni dovute alle allerte meteo o altri lavori, ribadendo l’importanza dei lavori svolti che hanno attivato il sistema di allerta SANF-RFI, un sistema che ha lo scopo di prevedere la possibilità di franamenti, dando la possibilità di prendere decisioni come quella di interrompere la circolazione prevenendo gravi incidenti. Similmente è stato sottolineato l’impegno delle due regioni per migliorare la comunicazione sui lavori di ripristino della linea ferroviaria.
Il testo del question time
Premesso che
- la linea ferroviaria Faentina, inaugurata nel 1893, rappresenta un’infrastruttura storica ed essenziale per i territori della Valle del Lamone, garantendo collegamenti fondamentali sia per studenti e lavoratori pendolari, sia per i rapporti tra Toscana e Romagna;
- la tratta Marradi–Faenza è stata gravemente compromessa dagli eventi alluvionali del maggio 2023, con oltre 200 frane che hanno determinato la chiusura della linea per molti mesi;
- dal 27 dicembre 2023 il servizio ferroviario è stato riattivato ma con gravi limitazioni: velocità ridotte nel tratto di S. Cassiano e sospensione totale in caso di allerta meteo arancione, sostituita da servizi bus che spesso risultano insufficienti e non garantiscono una capienza adeguata;
Evidenziato che
- tali criticità si sono aggravate con l’inizio dell’anno scolastico, quando numerosi studenti provenienti dalla Valle del Lamone si sono trovati impossibilitati a raggiungere regolarmente le scuole di Faenza, con ritardi o impossibilità a salire sui bus sostitutivi troppo pieni o che si fermano in punti distanti dalla stazione ferroviaria senza avvisare preventivamente;
solo nell’ultima settimana si segnalano:
- il 17 settembre 2025: soppressione del treno delle 6.37 da Marradi a Faenza, sostituito da corriere insufficienti; a Brisighella la corriera non ha rispettato la fermata prevista, lasciando a piedi diversi studenti
- il 19 settembre 2025: a Fognano gli autobus sostitutivi sono arrivati già pieni, lasciando a terra parte dei ragazzi
- -il 23 settembre 2025: soppressione del treno delle 7.07 a Brisighella, con tre corriere già piene al passaggio: circa 50 studenti sono rimasti a terra, evento cui ha assistito anche il Sindaco;
la carenza di chiarezza e comunicazione sugli orari dei servizi alternativi, unitamente ai frequenti disservizi dei passaggi a livello, ha reso la situazione insostenibile per famiglie, lavoratori e studenti;
Considerato che
- il diritto alla mobilità è un elemento essenziale di equità territoriale, soprattutto per le aree montane e interne;
- un servizio ferroviario efficiente contribuirebbe anche a ridurre la pressione sul traffico stradale lungo la SP 302, già pesantemente congestionata nel post-alluvione;
- il 12 dicembre 2024 è stata siglata la “Convenzione Quadro per gli interventi finalizzati alla definitiva messa in sicurezza e al definitivo ripristino degli impianti ferroviari danneggiati dagli eventi alluvionali nel territorio delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, verificatisi a far data dal 1° maggio 2023, nonché agli interventi di contrasto al dissesto di versante incombente sugli impianti ferroviari e sulle aree contigue”;
- RFI ha annunciato lo stanziamento di 35 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza, con progettazioni da completarsi entro aprile 2026, ma ad oggi non esiste un cronoprogramma chiaro e condiviso con i territori;
- la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con RFI, Trenitalia e gli enti locali, ha la responsabilità di garantire servizi di trasporto pubblico affidabili ed efficaci;
Si interroga la Giunta regionale per sapere
Quali siano ad oggi gli esiti dell’interlocuzione con Trenitalia per garantire la continuità del servizio ferroviario Marradi–Faenza, anche attraverso il potenziamento dell’integrazione ferro–gomma, con orari coordinati e tariffe integrate e garantendo un servizio sostitutivo dedicato esclusivamente agli studenti, con orari chiari e fermate adeguate e se non ritenga necessario, in accordo con RFI ( soggetto attuatore degli interventi di ripristino previsti dalle ordinanze Commissariali) definire e rendere pubblico un cronoprogramma dettagliato degli interventi di messa in sicurezza e ripristino integrale della linea, con tempi certi e priorità trasparenti, anche promuovendo un percorso di confronto e coprogettazione con gli enti territoriali, le associazioni sindacali, le scuole, i pendolari e le comunità locali, finalizzato a disegnare il futuro della Faentina.
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