Dalla Regione un sostegno ai progetti scolastici per conoscere il passato e costruire l’Europa di domani
I viaggi della memoria e i viaggi di formazione attraverso l’Europa rappresentano oggi uno degli strumenti educativi più efficaci per aiutare le nuove generazioni a comprendere la storia contemporanea, riflettere sui valori della pace e sviluppare una cittadinanza consapevole e attiva. Non si tratta semplicemente di viaggi di istruzione, ma di vere e proprie esperienze formative che uniscono studio, testimonianza diretta e confronto interculturale.
In questa direzione si inserisce l’impegno dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, che anche quest’anno ha scelto di investire in modo concreto nella formazione delle giovani e dei giovani. Sono infatti 32 i progetti finanziati, per un totale di 410.000 euro, con l’obiettivo di diffondere tra gli studenti una cultura della memoria e della pace, promuovere lo sviluppo della cittadinanza attiva e far conoscere la storia dell’integrazione europea.
La memoria come strumento educativo
I viaggi della memoria nascono dall’esigenza di andare oltre lo studio sui libri, portando studenti e studentesse nei luoghi simbolo della storia europea: campi di concentramento, città segnate dai conflitti, siti della Resistenza, confini che raccontano divisioni e riconciliazioni. Visitare questi luoghi significa confrontarsi direttamente con le conseguenze dell’odio, del razzismo, del nazionalismo estremo e delle guerre, ma anche con le storie di chi ha resistito, scelto la solidarietà e difeso i diritti umani.
Negli ultimi anni, accanto ai percorsi legati alla Seconda guerra mondiale e alla Shoah, si sono affermati anche itinerari dedicati a eventi più recenti, come le guerre nei Balcani degli anni ’90, fondamentali per comprendere l’Europa contemporanea e le fragilità ancora presenti nel nostro continente.
Due progetti da Faenza tra memoria e identità europea
Tra i progetti finanziati quest’anno spiccano anche due iniziative provenienti da Faenza, a testimonianza della vivacità del territorio sul fronte dell’educazione civica e storica.
Il primo è il progetto del Liceo “Torricelli-Ballardini”, che si è classificato terzo nella graduatoria regionale con il titolo “Custodire l’umanità nel tempo del male”. Il percorso affronta il tema dei conflitti balcanici degli anni ’90, invitando studenti e studentesse a riflettere su pace, diritti umani, responsabilità individuale e prevenzione dell’odio etnico.
Il viaggio coinvolgerà 60 studenti e studentesse e toccherà luoghi altamente simbolici come Sarajevo, Srebrenica e Mostar: città che raccontano le ferite della guerra, ma anche la complessità della convivenza tra culture, religioni e identità diverse. In particolare, Srebrenica rappresenta uno dei punti più dolorosi della storia europea recente, teatro di un genocidio che ancora oggi interroga le coscienze.
Il secondo progetto è quello dell’Istituto Comprensivo “Europa”, dal titolo “Dimensione europea della Resistenza: scelte individuali”. Un percorso che mette al centro le decisioni personali, il coraggio civile e il valore delle scelte compiute da singoli uomini e donne all’interno dei grandi eventi storici, collegando la Resistenza italiana a una più ampia dimensione europea.
Viaggiare in Europa per costruire cittadinanza
I viaggi attraverso l’Europa, sostenuti da programmi regionali, nazionali ed europei, contribuiscono a rafforzare nei giovani il senso di appartenenza a una comunità più ampia. Conoscere la storia dell’integrazione europea, visitare le capitali simbolo dell’Unione, confrontarsi con coetanei di altri Paesi aiuta a comprendere che l’Europa non è solo un’istituzione, ma un progetto fondato su valori condivisi: pace, democrazia, diritti, solidarietà.
In un contesto internazionale segnato da nuovi conflitti e tensioni, questi percorsi educativi assumono un valore ancora più importante. La memoria non è esercizio nostalgico, ma uno strumento per leggere il presente e orientare il futuro.
Un impegno che guarda al futuro
Continua così l’impegno dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna nel sostenere, fornire strumenti e facilitare percorsi che aiutino studentesse e studenti a crescere consapevoli del nostro passato, per diventare cittadini responsabili, capaci di difendere la pace, riconoscere i segnali dell’odio e contribuire attivamente alla costruzione di un’Europa più giusta e inclusiva.
Investire nella memoria significa, oggi più che mai, investire nel futuro.