Emilia-Romagna: nuove strategie per attrarre e trattenere giovani talenti ad alta specializzazione

Un investimento da 1,3 milioni di euro per rafforzare accoglienza, integrazione e partecipazione sociale dei professionisti qualificati, promuovendo competitività e inclusione nel territorio regionale

Nel gennaio 2026 la Regione Emilia-Romagna ha annunciato l’avvio di una serie di progetti volti a sostenere l’attrazione e la permanenza di giovani talenti ad elevata specializzazione sul territorio, con un finanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Queste risorse, stanziate nell’ambito del nuovo bando regionale, intendono dare continuità e slancio alle politiche attive già avviate nei trienni precedenti, in attuazione della legge regionale dedicata ai talenti.

L’obiettivo dichiarato di questa iniziativa è duplice: da una parte attrarre professionalità qualificate, italiane e internazionali, e dall’altra favorirne la permanenza nel tessuto sociale, culturale ed economico delle comunità locali. La Regione riconosce che la capacità di attrarre nuovi talenti non può limitarsi all’ingresso nel territorio, ma deve accompagnarsi a politiche efficaci di integrazione e inserimento duraturo, in cui la conoscenza dei servizi, l’orientamento professionale e la qualità della vita svolgano un ruolo fondamentale.

I progetti finanziati coinvolgono i principali Comuni capoluogo di provincia e la Città metropolitana di Bologna, che hanno presentato proposte articolate e costruite in collaborazione con imprese locali, enti territoriali, università, istituti tecnici superiori, scuole di alta formazione artistica e musicale, e associazioni di categoria. Ogni iniziativa, pur adattandosi alle caratteristiche specifiche del proprio contesto, condivide l’impegno a creare percorsi di accoglienza personalizzati, sportelli informativi con servizi multilingue, percorsi di orientamento al lavoro e alla vita sociale, eventi di networking e momenti di incontro come “welcome days” per facilitare l’inserimento.

Un elemento innovativo di questo bando è l’attenzione alla costruzione di comunità locali coese e inclusive, con iniziative che favoriscono collegamenti sociali e culturali tra i talenti e le popolazioni già presenti. In molte città sono previste attività che vanno oltre l’assistenza burocratica e l’inserimento lavorativo, puntando su dimensioni sociali e relazionali, come eventi culturali, servizi di supporto alle famiglie e programmi di accompagnamento personalizzato. Queste misure sono pensate per rendere il territorio non solo attrattivo, ma realmente accogliente e capace di trattenere chi decide di investire il proprio futuro professionale e personale in Emilia-Romagna.

Ad esempio, a Reggio Emilia il progetto strategico “REGGIO HUB” ha intensificato servizi personalizzati di assistenza ai talenti e alle loro famiglie, con supporto abitativo e orientamento professionale, e promuove anche iniziative che connettono i talenti alle imprese attraverso strumenti come hackathon e call di innovazione. In altre realtà come Modena e Cesena, il focus è sulle attività di promozione territoriale e sulla costruzione di reti tra imprese, università e istituzioni per semplificare l’inserimento e favorire opportunità lavorative. Anche Bologna potenzia servizi dedicati ai talenti con programmi di accoglienza e eventi di networking, sperimentando misure pilota per favorire la residenzialità e l’inserimento nei settori creativo e manageriale.

Queste politiche regionali si inseriscono in un contesto più ampio: secondo dati recenti, l’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni italiane più attrattive per i giovani tra i 18 e i 34 anni, con un saldo migratorio giovane positivo e una forte capacità di attrarre flussi interni da altre regioni italiane. Tale attrattività non si costruisce solo con incentivi economici, ma con politiche integrate che collegano formazione, servizi sociali, cultura e opportunità professionali.

L’impegno della Regione Emilia-Romagna nella promozione dell’attrazione e della permanenza dei talenti qualifica ulteriormente il territorio come luogo di opportunità e innovazione. Queste iniziative rappresentano un passo concreto verso la costruzione di comunità dinamiche, inclusive e capaci di valorizzare le competenze, con benefici non solo per i giovani professionisti ma per l’intero sistema socio-economico regionale.