Una scelta inspiegabile: il Governo porta via ItaliaMeteo da Bologna

Dal cuore del Tecnopolo DAMA a Roma: una decisione che indebolisce l’ecosistema dei dati e della ricerca in Emilia-Romagna.

Il Governo ha deciso di trasferire l’Agenzia ItaliaMeteo dal Tecnopolo DAMA – Bologna a Roma.

Una scelta priva di logica, che sembra finalizzata a colpire Bologna e l’Emilia-Romagna proprio nel cuore delle sue eccellenze scientifiche e tecnologiche.

Come abbiamo scritto nell’interrogazione presentata in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna insieme a numerosi colleghi consiglieri, questa decisione appare in evidente contraddizione con la strategia che ha portato alla costruzione, a Bologna, di un centro di eccellenza internazionale sui dati e sulle previsioni meteo. Una scelta che rischia di penalizzare non solo il territorio emiliano-romagnolo, ma anche la coerenza delle politiche nazionali in materia di ricerca, innovazione e transizione climatica.


Un ecosistema unico in Europa

Presso il Tecnopolo DAMA è nato in questi anni un ecosistema straordinario: alte professionalità, strumentazioni all’avanguardia – come il supercomputer Leonardo – e attività di ricerca di altissima specializzazione.

Qui ha sede il centro di calcolo del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine, uno dei più avanzati modelli fisico-matematici al mondo per le previsioni meteorologiche, che a Bologna ha stabilito una delle sue sedi operative. Qui si sviluppano competenze su big data, intelligenza artificiale e modellistica climatica. Qui sta prendendo forma anche la nascente Università delle Nazioni Unite sull’Intelligenza Artificiale.

Spostare ItaliaMeteo significa allontanarla da questo ecosistema integrato. Significa separare l’agenzia nazionale per la meteorologia dal contesto più avanzato che oggi esiste nel nostro Paese in termini di capacità di calcolo, ricerca applicata e cooperazione scientifica internazionale.


Una decisione contro la logica della ricerca

L’Agenzia ItaliaMeteo, istituita nel 2017 e con sede a Bologna, è il punto di riferimento nazionale per il monitoraggio e le previsioni meteo-marine. Coordina enti locali e sistema della ricerca, con l’obiettivo di migliorare i servizi meteorologici italiani.

Trasferirla a Roma non rafforza questa missione. Al contrario, rischia di frammentare competenze e investimenti, indebolendo un ecosistema scientifico già operativo e riconosciuto a livello internazionale.

Abbandonare un territorio fertile, stimolante e attrattivo per ricercatori e innovatori non fa gli interessi del Paese. Non valorizza gli investimenti europei, nazionali e regionali già compiuti. Non consolida un hub di eccellenza che, negli anni, ha reso Bologna una vera capitale europea dei dati e del supercalcolo.


La nostra iniziativa in Regione

Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, chiedendo chiarezza sulle motivazioni del Governo, sulle interlocuzioni avvenute e sulle eventuali ricadute occupazionali ed economiche per il territorio.

Vogliamo sapere:

  • quali informazioni ufficiali siano state trasmesse alla Regione;
  • se vi sia stato un confronto preventivo;
  • quali siano le valutazioni sull’impatto scientifico, occupazionale e strategico di questa decisione;
  • quali iniziative si intendano assumere per difendere il ruolo di Bologna come hub nazionale e internazionale dei dati e delle previsioni meteorologiche.

Continueremo a far sentire la nostra voce per difendere non solo un’istituzione, ma un intero ecosistema fatto di ricerca, innovazione, competenze e lavoro qualificato.

Perché questa non è una questione localistica.
È una questione di visione strategica per il Paese.


Il testo dell’interrogazione