L’Unione della Romagna Faentina si è recentemente aggiudicata un bando regionale per il rafforzamento della comunità educante.
Il progetto presentato, “School hub. Trova il tuo spazio a scuola!”, si concentra sul contrasto alla “povertà educativa” e alla dispersione scolastica ed è stato finanziato per un importo di circa 75mila euro nell’ambito del programma regionale FSE+ 2021–2027, con l’obiettivo di trasformare gli istituti secondari di primo grado (le scuole medie) in centri di aggregazione aperti oltre l’orario delle lezioni, per offrire ai giovani uno spazio di incontro e attività strutturate, riducendo il rischio che, nel tempo libero, si trovino coinvolti in comportamenti di disagio o devianza.
L’operazione coinvolge il territorio dell’Unione e, attraverso una rete che vede la collaborazione di 8 istituti comprensivi coinvolti e la Fondazione Marri – Sant’Umiltà, oltre a diverse realtà del terzo settore, tra cui le cooperative Librazione, Zerocerchio e Sacra Famiglia, si rivolge a circa 400 studenti. L’obiettivo è, da un lato offrire opportunità educative e socializzanti a chi vive situazioni di fragilità, dall’altro promuovere la scuola come uno spazio di benessere e partecipazione per i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni.
Il piano d’azione si sviluppa su più fronti. Al centro dell’iniziativa ci saranno dodici laboratori extrascolastici che spazieranno dallo sport alle arti, come la stampa 3D, il teatro, il podcasting e la falegnameria. A questi si affiancano sei “school hub” pomeridiani, attivati presso sei plessi dagli enti attuatori del progetto, con regolarità nei pomeriggi scolastici e gestiti da educatori e operatori sociali/animatori, dove i ragazzi possano sentirsi accolti, valorizzati e protagonisti nella progettazione delle attività proposte.
Nello specifico, la cooperativa Sacra Famiglia realizzerà quattro laboratori, azioni di mentoring in due plessi e due school hub; la cooperativa Zerocerchio realizzerà quattro laboratori, attività di mentoring in due plessi e due school hub; la cooperativa Librazione realizzerà quattro laboratori, azioni di mentoring in due plessi e due school hub, oltre a collaborare alla progettazione complessiva e al coordinamento delle attività, portando competenze consolidate in ambito di mediazione linguistica e culturale e di informazione e orientamento giovanile.
Un elemento di particolare innovazione è rappresentato dal coinvolgimento del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G.M. Bertin” dell’Università di Bologna, attraverso il centro CRESPI, in qualità di partner scientifico attuatore per l’azione di valorizzazione delle competenze acquisite in ambito extrascolastico. Il team universitario realizzerà cinque incontri di formazione sui temi di curricolo verticale, didattica per competenze, validità delle procedure di valutazione e prove autentiche, accompagnerà i docenti nell’analisi critica del curricolo verticale di uno o due istituti della rete, fornirà consulenza per la progettazione di prove autentiche e condurrà un’azione di monitoraggio e analisi dei dati relativi alle competenze trasversali sviluppate dagli studenti.
I soggetti promotori sono la Fondazione Marri – Sant’Umiltà, l’Istituto Comprensivo Faenza San Rocco, l’Istituto Comprensivo Pazzi di Brisighella, l’Istituto Comprensivo Europa di Faenza, l’Istituto Comprensivo Bassi di Castel Bolognese, l’Istituto Comprensivo Statale Giancarlo Cerini di Faenza, l’Istituto Comprensivo Statale Matteucci di Faenza e l’Istituto Comprensivo Statale Pascoli di Riolo Terme. Tutti metteranno a disposizione gli spazi, individueranno i bisogni e le richieste di intervento, supporteranno la proposta e il coinvolgimento dei destinatari e parteciperanno ai momenti formativi previsti dal progetto. Le attività saranno gratuite. Gli organizzatori hanno inoltre previsto strategie specifiche per facilitare la partecipazione, tra cui il coordinamento con gli orari del trasporto pubblico locale, il coinvolgimento di mediatori interculturali per le famiglie straniere e la distribuzione di merende durante i pomeriggi di attività. Mentre sono già partite alcune azioni di mentoring, laboratori e formazione partiranno dal prossimo anno scolastico; il progetto intende generare un impatto duraturo sul sistema educativo locale, rendendo le scuole veri punti di riferimento stabili per il tempo libero e la crescita dei giovani romagnoli.
Comunicato stampa Regione Emilia-Romagna