Fischia che Fisco!

Purtroppo ad oggi l’Italia è il paese,
tra quelli più industrializzati, che ha il più alto livello di
tassazione; questo trend negli ultimi anni, grazie alle azioni messe
in campo dal Governo, si sta invertendo: infatti secondo i dati
raccolti dall’osservatorio nazionale di CNA se il peso del prelievo
fiscale nel 2014 si attestava al 63,8% nel 2015 è risultato del
62,2%, con un calo del 1,6%.

Nel calcolo dell’aliquota fiscale
totale però non vanno solo calcolate le tasse nazionali o regionali,
ma vanno ovviamente tenute in considerazione anche le tasse di
spettanza locale, che quindi incidono sul valore complessivo. Il
nostro Comune in questi ultimi anni ha lavorato alacremente per
cercare di diminuire la tassazione nel suo territorio e questo studio
di CNA dà ragione agli sforzi messi in campo. Lo studio prende in
esame gli anni dal 2011 al 2015  e permette una facile comparazione
dei trend di questi ultimi quattro anni. Il nostro Comune, rispetto
alla classifica nazionale si colloca al 106° posto su 116 (dove il
primo posto è occupato da chi ha la tassazione più alta e l’ultimo
da chi ha quella più bassa), risultando la decima più virtuosa di
questa classifica. Faenza negli ultimi anni ha visto progressivamente
continuare in modo costante il trend positivo sulla riduzione della
pressione fiscale arrivando oggi al 56,9% con una diminuzione del
2,1% rispetto all’anno passato e anche la provincia di Ravenna con
una percentuale del 60,55% si colloca in una buona posizione.

Si denota quindi in questi ultimi anni
una maggiore attenzione degli amministratori locali al tema del
prelievo fiscale nei confronti delle imprese.

Il Partito Democratico, sia a livello
nazionale, che regionale, che locale, si sta impegnando fortemente
per far si che il carico fiscale diminuisca e che questo trend
continui anche nei prossimi anni diventando quindi una costante delle
nostre azioni di governo.

Certamente siamo coscienti che la
situazione odierna è lungi dall’essere ottimale, ma pensiamo di aver
incardinato la strada giusta, la strada fondamentale per far
ripartire per bene il nostro paese guardando al futuro con azioni non
una tantum, ma ben determinate e che siano sostenibili nel tempo,
perchè crediamo che l’”altalena” delle tasse sia fortemente
deleteria per il tessuto produttivo. Il nostro obiettivo è e rimarrà
attrarre investitori e investimenti nel territorio sia con un carico
fiscale sopportabile sia facilitando gli iter burocratici per
l’insediamento di attività produttive.

Per noi questa è la giusta direzione.
Generare lavoro significa generare benessere.

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