Le centraline della qualità dell’aria

In risposta ad una interpellanza,
l’Assessore all’ambiente, Antonio Bandini, durante il Consiglio
Comunale ha illustrato tutto il sistema di funzionamento delle
“centraline Arpa” per la raccolta dei dati sulla qualità
dell’aria.

In particolare ha fornito esaustiva
risposta circa il perchè la centralina di rilevamento a Faenza si
trova all’interno del parco “Bertozzi” invece che su una via di
grande passaggio.

L’aria, come possiamo immaginare, è
qualcosa di volatile, qualcosa che non si ferma ai confini
amministrativi delle singole città e per questo motivo nella nostra
Regione (in ottemperanza al D.Lgs n.155 del 13/08/2010 – “Attuazione
della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria e
ambiente e per un’aria più pulita in Europa) è stata costituita una
rete composta da 47 stazioni di monitoraggio dislocate sul territorio
regionale, per garantire una giusta rappresentazione della situazione
della qualità dell’aria in Regione.

La
nuova configurazione della rete è stata individuata in modo ottimale
secondo i criteri di rappresentatività del territorio e di
economicità del sistema di monitoraggio e considerando
l´integrazione dei dati rilevati in siti fissi con i modelli
numerici della diffusione, trasporto e trasformazione chimica degli
inquinanti, come stabilito dalla normativa di riferimento.

Essendo una rete integrata di
monitoraggio, le varie stazioni devono rappresentare le varie
tipologie e i vari casi per fare una fotografia alla situazione
dell’aria e degli inquinanti in regione.

Le centraline sono suddivise in diverse
tipologie a seconda della loro ubicazione e di conseguenza servono
per mappare in maniera integrata le varie situazioni:

  • fondo rurale remoto
  • fondo rurale
  • fondo suburbana
  • fondo urbana
  • traffico

Nello specifico la centralina faentina
rappresenta una stazione di fondo urbana ed è per questo che ad
esempio non è stata messa in una via altamente trafficata perchè in
quel modo andrebbe a falsare i dati raccolti.

Come dicevo prima si tratta di una rete
ed è per questo motivo che le campagne “liberiamo l’aria” si
svolgono a livello regionale e non locale. Ad esempio uno sforamento
dei limiti nel modenese giustamente porterebbe dei provvedimenti
anche a Faenza proprio perchè l’aria non segue i confini.

Alcuni link che possono essere utili:

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