All’unanimità approvata una mozione contro le slot e VLT

Il Consiglio di Faenza ha approvato all’unanimità una mozione per continuare nella lotta al contrasto delle ludopatie tramite norme più stringenti per l’installazione di nuove macchinette con vincite in denaro. 

Pur coscienti che su questo tema sarebbe opportuno che intervenisse con chiarezza e forza il legislatore nazionale, il nostro Comune si muove nell’ottica di contrastare il gioco d’azzardo con particolare attenzione alle video lottery, causa sempre più spesso di patologie, socialmente pericolose, legate al gioco patologico.

La mozione (il cui testo allego qui di seguito) oltre a sostenere le azioni intraprese da questo consiglio e amministrazione negli anni passati come la riduzione degli orari di attività o gli incentivi per i locali “slot free” fa propri i principi dettati dal testo unico regionale sulla legalità.

In particolare il dispositivo della mozione:

  • vieta l’installazione a meno di 500 metri (considerando il percorso pedonale più breve) dai luoghi considerati sensibili come scuole, ospedali, centri sportivi e di aggregazione giovanile,
  • include quali luoghi sensibili anche il Parco Bucci, il Parco della Rocca “Tondo” e il centro storico compreso nella vecchia cinta muraria, come reso possibile dalla legge regionale,
  • chiede agli uffici comunali di predisporre una mappa della città in cui siano evidenziate le zone in cui non sarà più possibile installare sale o macchinette con vincita in denaro

Certo un piccolo passo, un passo legato solo alla nostra città, ma vogliamo che Faenza sia un luogo di buone pratiche e di persone libere e non soggiogate dal gioco patologico.

(di seguito il testo della mozione)

Oggetto: Divieto dell’esercizio di nuove sale slot e centri scommesse a meno di cinquecento metri da luoghi considerati sensibili
Premesso che:
• il 30 settembre 2013, in quest’aula, vi è stata un’ampia, sentita e partecipata
discussione, da tutte le forze politiche presenti in Consiglio, sulle problematiche
legate al gioco d’azzardo.
• dalla discussione è scaturito un Ordine del giorno, approvato all’unanimità, che nel dispositivo finale tra l’altro invitava il Sindaco ad aderire al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”; a sostenere iniziative e attività finalizzate alla promozione di interventi educativi e d’informazione, culturali educativi, formativi e regolativi per la prevenzione dalla dipendenza dal gioco d’azzardo; ad avviare una campagna di “deslottizzazione” sul territorio comunale, incoraggiando i gestori di locali pubblici ad intraprendere il percorso di svincolo dal ruolo di complici dell’altrui debolezza;
• detto Manifesto esplicitava tra le richieste: una nuova legge nazionale per ridurre l’offerta e il contenimento dell’accesso con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura; leggi regionali in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo e per il sostegno delle azioni degli Enti locali; e che fosse consentito il potere di ordinanza dei Sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili;
• l’Ordine del giorno fu poi seguito da una Ordinanza del Sindaco, emessa nell’ottobre 2014 (numero 11/2014), che disciplinava la fruibilità delle slot, ponendo limitazioni agli orari di apertura e di esercizio delle sale giochi, delle sale VLT e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati nelle altre tipologie di esercizi;
• il Comune di Faenza emise inoltre, nel novembre 2014, un bando per l’erogazione di un contributo di 2 mila euro per i gestori di esercizi commerciali, artigianali e pubblici esercizi diversi dalle sale gioco, che avessero proceduto alla disinstallazione nei propri locali di apparecchi e congegni da gioco che consentono vincite in denaro.
Tenuto conto che:
• opinione pubblica, cittadinanza, comitati, movimenti, associazioni e partiti si stanno dimostrando sempre più sensibili a questo argomento e coscienti che la ludopatia è una patologia, socialmente pericolosa, che interessa un sempre maggior numero di persone.
Considerato che:
• lo scorso 26 Ottobre nell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, all’interno della discussione del nuovo testo unico sulla legalità, è stato approvato un emendamento che va ad integrare la Legge Regionale numero 5 del 2013 “Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate” , vietando l’esercizio di nuove sale slot e centri scommesse a meno di cinquecento metri da luoghi considerati sensibili. Un “perimetro di sicurezza” per quanto riguarda l’apertura di nuovi centri scommesse in Emilia-Romagna. L’emendamento specifica che “sono vietati l’esercizio delle sale da gioco e delle sale scommesse, nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo, in locali che si trovino a una distanza inferiore a cinquecento metri, calcolati secondo il percorso pedonale più breve, dai seguenti luoghi sensibili: gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori”;
• la Legge Regionale equipara inoltre alla nuova installazione anche: a) il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi; b) la stipulazione di un nuovo contratto, anche con un differente concessionario, nel caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere; c) l’installazione dell’apparecchio in altro locale in caso di trasferimento della sede dell’attività.
Si chiede al Sindaco ed all’Amministrazione:
• di dare seguito anche nel Comune di Faenza, con apposita ordinanza e nel più breve tempo possibile, alla citata Legge Regionale, che vieta l’esercizio di nuove sale slot e centri scommesse a meno di cinquecento metri da luoghi considerati sensibili;
• di predisporre, tramite gli uffici preposti, una mappa del nostro comune in cui siano evidenziate in maniera chiara le aree in cui non sarà più possibile installare nuove sale scommesse, sale slot, ovvero macchine che prevedono vincite in denaro;
• di far proprio il principio, espresso nella Legge Regionale 5/2013, per cui alcune casistiche sono configurabili come nuove installazioni;
• di considerare come zone sensibili, ai sensi della Legge Regionale 5/2013, anche il Parco Bucci, il Parco della Rocca “Tondo” e l’area del centro storico compresa all’interno della vecchia cinta muraria;
• di portare avanti sul territorio misure volte all’informazione dei pericoli legati
all’uso delle macchine con vincita in denaro ed alla pratica di tutte le forme di gioco d’azzardo e di coordinarsi con l’Azienda Sanitaria per il contrasto e la cura delle ludopatie.

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