Approvato il regolamento di polizia urbana e per la convivenza civile

image

Un
regolamento che detta le norme per la civile convivenza e le relative
regole con l’obiettivo di costituire una società coesa. Vengono
quindi indicati i comportamenti da tenere e le buone pratiche da
attuare nei luoghi pubblici e vengono chiaramente indicate e
specificatele regole da seguire rispetto ai diversi aspetti della
vita cittadina.

Questo
regolamento va ad aggiornare un precedente regolamento del 1933, con
l’obiettivo di unire insieme tanti preesistenti regolamenti e
ordinanze del Sindaco (abrogandole), che vengono ora qui raccolte ed
armonizzate, per procedere ad una maggiore chiarezza e
semplificazione normativa. Già nelle linee di indirizzo era stata
sottolineata la volontà di procedere a detto aggiornamento.

Lo
spirito generale è quello di enunciare buone norme citando anche
norme sovra ordinate o esplicitandole per conferire un potere, anche
sanzionatorio, alla Polizia Municipale.

Il
primo corpus è dedicato a principi per la convivenza civile e azioni
per la coesione sociale e vengono formalizzati comportamenti positivi
volti a questi due aspetti. La
convivenza civile è definita come osservanza delle norme relative
alla vivibilità, all’igiene e al rispetto delle persone, nonché
alla tutela e crescita del senso civico di appartenenza ad una
comunità che aspira a vivere serenamente in un ambiente sano e bello.

 E’ importante sottolineare che il regolamento non inizia con
norme, ma con principi per evidenziare e rafforzare le pratiche
virtuose per tendere a
comportamenti e situazioni che danno vita all’armonia della
comunità e al rispetto reciproco tra i suoi componenti:

a)
il rispetto della dignità della persona e la promozione di pari
opportunità;

b)
soccorrere le persone o animali in situazione di disagio o pericolo,
se necessario allertando i mezzi di soccorso
o le Forze dell’ordine; 

c)
rispettare gli spazi destinati ai cittadini con ridotta mobilità
mostrando disponibilità ad aiutare a oltrepassare
ostacoli di intralcio al loro percorso o segnalando alla Polizia
Municipale eventuali abusi;

d)
prevedere, nei regolamenti condominiali, della possibilità di gioco
libero dei bimbi negli spazi condominiali
comuni;

e)
aiutare le persone anziane, diversamente abili o quelle che, per
motivi di salute, non sono in grado
di provvedere all’adempimento degli obblighi indicati nel presente
regolamento;

f)
educare al rispetto di tutti, all’accoglienza ed all’armonia
civile;

g)
provvedere alla pulizia ed alla cura di luoghi e spazi pubblici;

h)
instaurare e coltivare rapporti di buon vicinato soprattutto quando
sono coinvolte famiglie in difficoltà
o persone anziane, malate, con limitate capacità motorie o comunque
più deboli;

i)
illuminare gli ingressi ed i cortili dei condomini durante la notte
con luci esterne;

l)
assicurare gli immobili, a cura dei proprietari di case o condomini,
contro gli infortuni e/o i danni causati
a terzi in seguito a crolli, esplosioni di bombole, allagamenti,
cadute di tegole o cornicioni.

Vengono
individuate per la prima volta in un atto iniziative di cittadinanza
attiva e vengono formalizzate le comunità di vicinato, come tam tam,
che potenzialmente diventano attori primari per favorire la coesione
sociale

Nel
titolo terzo vengono esplicitate le norme che disciplinano il vivere
comune, tendendo a favorire le iniziative di vicinato, che sono
finalizzate ad una maggiore inclusione sociale e per includere anche
chi solo od emarginato.

Nell’art
43 viene poi fatto proprio il principio del testo unico regionale per
la legalità, trattato anche grazie ad un Ordine del Giorno discusso
in Consiglio Comunale nel quale viene fatto proprio il principio che
vieta l’installazione di sale slot, sale giochi e macchinette con
vincite in denaro a meno di 500 metri (rispetto al percorso pedonale
più breve) dai luoghi considerati sensibili (qui il link
all’articolo dedicato).

Viene
poi prevista la possibilità di sanzioni sostitutive per alcune
circostanze, ben esplicitate nel regolamento, al posto di sanzioni
pecuniarie che vengono quindi trasformate in azioni di pubblica
utilità.

(qui il link al sito del Comune di Faenza per visionare il regolamento)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...