Sant’Antioco, la prima città d’Italia

Una visita alle rovine mi fa pensare al grande valore delle città

Mi emoziono con poco. Alle rovine dell’anfiteatro fenicio di Sulky, l’odierna Sant’Antioco, la prima città d’Italia.

La città, principale luogo della vita associata delle persone, che eleggono rappresentanti per portare avanti interessi e strategie comuni, per vivere tutti meglio.

La città è anche il primo e privilegiato luogo di incontro tra i cittadini e le istituzioni e per questo credo che i governi dovrebbero investire di più in queste fondamentali istituzioni.

Negli ultimi anni invece, per far risparmiare lo stato, sono state sempre più impoverite e questo impoverimento, che causa minore capacità di investimento, credo sia tra le cause del distacco tra i cittadini e le istituzioni.

Con 6 miliardi all’anno le cose sarebbero molto diverse. Pensate se ogni anno, ogni comune, ricevesse 100 euro per ogni cittadino quante cose si potrebbero fare. Per Faenza sarebbero 5,8 milioni all’anno da dedicare a investimenti, azioni ed opere per tutti noi.

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