Servizio Civile, quindici ragazzi per l’URF

Quindici, tra ragazze e ragazzi, i nuovi volontari del Servizio civile per l’Unione della Romagna Faentina

Questa mattina nella Sala Enrico De Giovanni del Consiglio comunale di Faenza il presidente dell’Unione della Romagna faentina, Massimo Isola e l’assessore ai servizi alla Comunità del Comune di Faenza, Davide Agresti hanno ricevuto 15 volontari, tra ragazze e ragazzi, che hanno deciso di svolgere il servizio civile aderendo ai programmi messi a punto dai Servizi alla Comunità dell’Unione della Romagna faentina.

Il programma nazionale di servizio civile, DA ZERO A CENTO, questo il nome, è sviluppato per impegnare i ragazzi in azioni di sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese.

Per quel che riguarda l’Unione della Romagna faentina, tre i progetti proposti. ‘Da zero a cento: Donne e autodeterminazione’, dedicato alle donne e ai loro figli accolti dal Centro contro la violenza di genere; ‘Da zero a diciotto: verso l’infinito’, dedicato ai minori e ‘Da sessantacinque a cento: anziani per il futuro’, dedicato alle persone anziane.

Dopo aver preso in esame le domande, a Faenza presteranno il servizio nove volontari: quattro presso il Servizio Fe.n.ice-Centro antiviolenza; uno al Centro per le famiglie dell’Unione; tre presso gli ‘spazi-compiti’ del Centro di Solidarietà e uno al Fontanone-ASP Romagna faentina. Cinque invece i volontari sul territorio di Castel Bolognese: due presso la Casa-residenza Camerini dell’ASP e tre a ‘Il Fienile’ e nella casa d’accoglienza ‘Casa Novella’ gestite dall’associazione San Giuseppe e Santa Rita. Un volontario invece sarà impiegato nello spazio-compiti Circus di Casola Valsenio.

Ieri mattina le ragazze e i ragazzi che hanno deciso di dedicare un anno della loro vita in favore degli altri sono stati accolti, assieme ai rappresentanti delle associazioni coinvolte nei progetti, nella residenza municipale di Palazzo Manfredi.

Il servizio civile -ha detto il presidente dell’Unione Massimo Isola- è un’opportunità per i nostri ragazzi che avranno modo di incrociare il mondo dell’associazionismo. È interessante osservare quanto questo percorso sia di reciproco scambio; da un lato ci sono ragazze e ragazzi che doneranno il loro tempo alla comunità e dall’altro sarà la comunità che regalerà a loro un percorso formativo. In questi anni i volontari del servizio civile hanno fatto tante esperienze positive nelle nostre municipalità. Il fatto che da qualche tempo poi il servizio civile sia incardinato in maniera strutturato nei sei comuni del ‘faentino’ serve anche a rafforzare lo spirito e il sentimento verso dell’Unione stessa”.

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