Terzo Settore, un investimento nelle comunità per oltre 232 mila euro

Sono 12 i progetti in provincia di Ravenna finanziati

Ci sono numeri che raccontano molto più di una semplice voce di bilancio. I 2,6 milioni di euro che la Regione Emilia-Romagna ha destinato al finanziamento di 131 progetti del Terzo Settore rappresentano una scelta politica precisa: investire nelle persone, nelle relazioni e nella capacità delle comunità di rispondere ai bisogni sociali.

In questo quadro, la provincia di Ravenna riceverà 232.456 euro per sostenere 12 interventi promossi da Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore. Risorse che si tradurranno in progetti concreti dedicati all’inclusione sociale, al sostegno delle famiglie, alla promozione della salute, alla tutela dell’ambiente e al rafforzamento delle reti di solidarietà nei territori.

Il valore di questi finanziamenti va ben oltre l’aspetto economico. Dietro ogni progetto ci sono infatti associazioni, volontarie e volontari che ogni giorno operano nei quartieri, nelle frazioni e nelle città della nostra provincia. Una presenza spesso silenziosa ma fondamentale, capace di intercettare bisogni emergenti, contrastare situazioni di fragilità e costruire occasioni di partecipazione e inclusione.

I progetti finanziati dalla Regione affrontano alcune delle principali sfide sociali del nostro tempo: il contrasto alle povertà e alle disuguaglianze, la lotta alla solitudine involontaria, il sostegno alle persone con disabilità, la promozione del protagonismo giovanile e il rafforzamento dei legami comunitari. Accanto a questi obiettivi trovano spazio iniziative dedicate all’educazione ambientale, all’economia circolare, alla cittadinanza attiva e al welfare di comunità.

Tra le attività previste vi sono laboratori di integrazione sociale, doposcuola per contrastare la povertà educativa, iniziative culturali, percorsi di prevenzione sanitaria, attività per gli anziani, progetti intergenerazionali e azioni di tutela ambientale. Interventi diversi tra loro, ma accomunati da un elemento essenziale: mettere al centro le persone e la qualità delle relazioni.

L’Emilia-Romagna vanta una delle reti associative più forti e radicate d’Italia. Una realtà che negli anni ha dimostrato di essere un alleato indispensabile delle istituzioni, soprattutto nei momenti più difficili. Lo abbiamo visto durante la pandemia, nelle emergenze alluvionali che hanno colpito la Romagna e nelle tante situazioni quotidiane in cui il Terzo Settore rappresenta il primo punto di riferimento per chi vive una condizione di fragilità.

Per questo sostenere il Terzo Settore non significa soltanto finanziare dei progetti. Significa riconoscere il valore del volontariato, rafforzare la coesione sociale e investire nella capacità delle comunità di prendersi cura di sé stesse. È una scelta che guarda al futuro e che contribuisce a rendere l’Emilia-Romagna una regione più inclusiva, solidale e vicina ai bisogni delle persone.

I 12 progetti finanziati nella provincia di Ravenna rappresentano un tassello importante di questo impegno. Un investimento che produce valore sociale, crea opportunità e rafforza quella rete di solidarietà che costituisce uno dei patrimoni più preziosi del nostro territorio.