Assestamento di bilancio 2026

Più investimenti, conti solidi e nuove risorse per le priorità dell’Emilia-Romagna

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato l’assestamento al bilancio 2026, il provvedimento che aggiorna le previsioni finanziarie della Regione sulla base dei risultati del Rendiconto 2025 e dell’andamento della gestione nei primi mesi dell’anno. Si tratta di uno strumento fondamentale per verificare gli equilibri di bilancio, adeguare entrate e spese e finanziare nuove priorità senza compromettere la sostenibilità dei conti pubblici.

L’assestamento arriva in un contesto economico non semplice. Le stime di Prometeia indicano per il 2026 una crescita del PIL regionale dello 0,6%, superiore a quella nazionale, confermando la capacità dell’Emilia-Romagna di mantenere una struttura economica dinamica e fortemente orientata all’export.

Dal punto di vista finanziario emergono alcuni dati particolarmente significativi. I residui attivi diminuiscono di circa 385 milioni di euro e quelli passivi di oltre 1,1 miliardi. Migliora inoltre la situazione di cassa e si riduce di circa 155 milioni il disavanzo legato ai mutui autorizzati ma non contratti. Sono indicatori che confermano la solidità della gestione regionale e la capacità dell’Emilia-Romagna di mantenere uno dei livelli di indebitamento più bassi del Paese.

Grazie all’aggiornamento delle entrate e alla rimodulazione della spesa, la Regione mette in campo una manovra da oltre 140 milioni di euro, pienamente coerente con le priorità di legislatura: sanità pubblica, welfare, casa, mobilità, sostegno alle imprese, infrastrutture, ambiente e sviluppo territoriale.

Tra gli interventi principali troviamo:

  • 18 milioni di euro per gli indennizzi agli emotrasfusi e oltre 2 milioni per investimenti sanitari;
  • 5 milioni per la formazione gratuita degli operatori socio-sanitari;
  • 6 milioni per accelerare il Piano Casa regionale, che può contare complessivamente su 300 milioni di euro;
  • 3 milioni per il progetto “Scuole Aperte”;
  • 11,4 milioni per favorire l’accesso al credito delle imprese attraverso il Fondo Starter e il Fondo di garanzia;
  • quasi 18 milioni per la manutenzione delle infrastrutture stradali provinciali;
  • 10 milioni per la riqualificazione dei waterfront e della costa regionale;
  • 21 milioni per garantire la continuità dei cantieri del Tecnopolo DAMA di Bologna.

Particolare attenzione viene inoltre riservata alle aree montane e interne, alla sicurezza urbana, alla cultura, al turismo, allo sport e alle politiche ambientali, con nuovi investimenti per la riduzione dei rifiuti e il recupero di aree degradate.

L’assestamento 2026 conferma quindi una scelta politica chiara: utilizzare la solidità dei conti regionali per sostenere servizi, investimenti e sviluppo, mantenendo al centro la sanità pubblica, il sostegno alle famiglie e la competitività del sistema economico regionale. Una Regione che continua a programmare il futuro senza rinunciare alla prudenza nella gestione delle risorse pubbliche.