Rendiconto 2025

Conti in ordine, basso indebitamento, sostegno alla sanità e ai servizi e una Regione che continua a investire

L’approvazione del Rendiconto 2025 rappresenta uno dei momenti più importanti dell’attività dell’Assemblea legislativa. Non si tratta infatti soltanto di verificare che i conti tornino, ma di comprendere se le scelte compiute dalla Regione abbiano prodotto risultati concreti e sostenibili nel tempo.

I dati del rendiconto confermano una realtà chiara: nonostante un contesto nazionale e internazionale complesso, l’Emilia-Romagna mantiene conti solidi, continua a investire sul proprio futuro e garantisce servizi essenziali ai cittadini senza compromettere gli equilibri finanziari.

Una Regione solida in un contesto difficile

Il 2025 è stato caratterizzato da numerose criticità: il permanere delle tensioni internazionali, le incertezze economiche, il sottofinanziamento di importanti fondi nazionali destinati a Regioni ed enti locali e, soprattutto, le difficoltà che da anni interessano il finanziamento della sanità pubblica.

Nonostante questo scenario, il rendiconto evidenzia una situazione di sostanziale solidità dei conti regionali e il mantenimento degli equilibri strutturali di bilancio. Il risultato della gestione finanziaria è positivo e l’equilibrio di bilancio registra un saldo attivo di oltre 270 milioni di euro. Inoltre sono stati pienamente rispettati gli obiettivi di finanza pubblica previsti dalla normativa nazionale.
Anche il risultato di amministrazione raggiunge un valore positivo di oltre 1,5 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, confermando la capacità della Regione di mantenere nel tempo una gestione prudente e sostenibile delle risorse pubbliche.

La Regione meno indebitata d’Italia

Uno dei dati più significativi riguarda il livello di indebitamento.

Nel 2025 l’Emilia-Romagna non ha acceso nuovi mutui né fatto ricorso a nuovo debito. Gli investimenti programmati sono stati finanziati prevalentemente attraverso risorse proprie e attraverso i saldi positivi della gestione corrente.

Alla fine dell’esercizio lo stock complessivo del debito regionale ammonta a circa 320 milioni di euro, pari a poco più di 72 euro per abitante, con una riduzione di oltre 350 milioni rispetto al 2015. Un livello che conferma l’Emilia-Romagna come la Regione meno indebitata d’Italia.

Questo risultato non rappresenta soltanto un indicatore contabile. Significa avere maggiori margini per investire sul territorio, meno risorse destinate agli interessi passivi e una maggiore capacità di affrontare eventuali difficoltà future.

La scelta di difendere la sanità pubblica

La questione più delicata affrontata nel 2025 è stata certamente quella della sanità.

Il sottofinanziamento del Fondo sanitario nazionale ha imposto alle Regioni scelte difficili. L’Emilia-Romagna ha deciso di non scaricare queste difficoltà sui cittadini e di difendere la qualità del proprio sistema sanitario pubblico.

Fin dall’inizio della legislatura sono state adottate misure finalizzate a garantire strutturalmente l’equilibrio del sistema sanitario regionale, intervenendo sia attraverso risorse regionali proprie sia attraverso misure sul lato delle entrate.
I risultati sono oggi evidenti. Il rendiconto 2025 certifica l’equilibrio del Servizio sanitario regionale grazie anche al concorso di risorse regionali per oltre 92 milioni di euro. Il Tavolo di monitoraggio istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inoltre espresso parere positivo sulla copertura del disavanzo sanitario 2025.
Siamo quindi di fronte a un percorso che sta producendo risultati concreti e che punta a garantire il pieno equilibrio del sistema sanitario nel 2026 senza ridurre i servizi e senza mettere in discussione il carattere pubblico e universale della sanità emiliano-romagnola.

Una forte capacità di investimento

I numeri del rendiconto mostrano anche una Regione che continua a investire.

L’equilibrio della parte corrente del bilancio supera i 424 milioni di euro e oltre 135 milioni sono stati destinati direttamente al finanziamento di investimenti, senza ricorrere a nuovo debito.

A ciò si aggiunge un accantonamento di 336 milioni di euro destinato agli investimenti fino al 2030, una scelta che consentirà di sostenere interventi strategici nei prossimi anni.

In questo quadro restano centrali le priorità individuate dalla Regione: sanità, non autosufficienza, sicurezza del territorio, trasporto pubblico locale, politiche per la casa, servizi educativi e pieno utilizzo delle opportunità offerte dai fondi europei.

Una macchina amministrativa efficiente

Un ulteriore elemento che emerge dal rendiconto riguarda la capacità amministrativa dell’ente.

La Regione presenta una elevata capacità di realizzazione delle entrate e delle spese programmate e continua a garantire tempi di pagamento particolarmente rapidi.

A fine 2025 il fondo cassa supera 1,59 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, confermando una situazione di liquidità particolarmente solida.

Una Regione che guarda avanti

Il Rendiconto 2025 racconta una Regione che, pur in un contesto difficile, ha saputo mantenere i conti in ordine, sostenere la sanità pubblica, ridurre ulteriormente il debito e continuare a investire sul futuro.

Essere la Regione meno indebitata d’Italia, garantire l’equilibrio della sanità, finanziare investimenti senza ricorrere a nuovo debito e mantenere una gestione finanziaria solida non sono risultati scontati. Sono il frutto di scelte amministrative e politiche che mettono al centro la sostenibilità dei conti pubblici e la tutela dei servizi per cittadini, famiglie e imprese.

Il Rendiconto 2025 ci consegna dunque un messaggio chiaro: l’Emilia-Romagna continua a essere una Regione capace di coniugare responsabilità finanziaria, qualità dei servizi e sviluppo del territorio.