La montagna non si misura solo con l’altitudine

La Regione Emilia-Romagna conferma i 122 Comuni montani: nessun territorio perderà risorse, servizi o opportunità

Con la nuova classificazione nazionale dei Comuni montani, il Governo riconosce come montani in Emilia-Romagna soltanto 99 Comuni, basandosi prevalentemente su criteri di altitudine e pendenza. Una scelta che avrebbe rischiato di escludere alcuni territori da risorse e opportunità fondamentali.

La Regione Emilia-Romagna ha scelto una strada diversa.

Con una delibera approvata dalla Giunta regionale vengono confermati tutti i 122 Comuni montani previsti dalla normativa regionale. Una decisione che tutela le comunità dell’Appennino e garantisce continuità nell’accesso alle politiche dedicate alla montagna: dai fondi regionali ai bandi, fino alle misure di sostegno per servizi, sviluppo locale e contrasto allo spopolamento.

La montagna, infatti, non è solo una questione di metri sul livello del mare. È fatta di persone, servizi essenziali, collegamenti, presidio del territorio, tutela dell’ambiente e delle comunità che ogni giorno vivono e custodiscono questi luoghi.

Per questo la Regione ha deciso che nessun Comune sarà lasciato indietro. Anche di fronte alla riduzione delle risorse nazionali destinate ai territori montani, l’Emilia-Romagna ha scelto di intervenire con fondi propri per compensare integralmente il taglio e continuare a investire nelle aree interne.

Difendere la montagna significa garantire pari opportunità a chi sceglie di viverci, sostenere l’economia locale, preservare il territorio e contrastare lo spopolamento.

Una montagna forte significa un’Emilia-Romagna più forte.