Il Pd chiede attenzione per le imprese ceramiche. Il primo firmatario Fabrizio Castellari ha sollevato il tema dei nuovi benchmark europei per il periodo 2026-2030. La risposta del vicepresidente Vincenzo Colla: salvaguardare gli investimenti e destinare le risorse alle imprese impegnate nella riduzione delle emissioni
La tutela del settore ceramico rispetto ai nuovi standard europei sulle emissioni è stata al centro di un’interpellanza presentata in Assemblea legislativa regionale dal Partito democratico, con primo firmatario Fabrizio Castellari.
L’iniziativa ha posto l’attenzione sulla proposta della Commissione europea di aggiornamento dei benchmark sulle emissioni per il periodo 2026-2030. Secondo quanto evidenziato nell’interpellanza, i nuovi parametri risultano complessivamente più stringenti e potrebbero comportare, in diversi casi, una riduzione delle quote gratuite assegnate alle imprese.
Il tema assume particolare rilievo per i settori industriali ad alta intensità energetica e, in particolare, per il comparto ceramico. Nell’interrogazione è stato evidenziato il rischio di un significativo aumento dei costi per le imprese, stimato dalle rappresentanze datoriali e sindacali in circa 70-120 milioni di euro all’anno, senza un corrispondente beneficio sul fronte della riduzione delle emissioni.
L’intervento ha inoltre posto l’accento sul possibile impatto sulla competitività della manifattura europea e sull’occupazione qualificata, evidenziando anche il rischio che una maggiore pressione sui costi possa favorire processi di delocalizzazione produttiva e, di conseguenza, determinare un aumento delle emissioni su scala globale.
A rispondere in Assemblea è stato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla. La posizione espressa dalla Giunta regionale è di sostegno al meccanismo europeo di riduzione delle emissioni, accompagnato però dalla richiesta di salvaguardare gli investimenti già realizzati dalle imprese.
La Regione ha inoltre indicato la necessità che le risorse statali collegate alla riduzione delle emissioni vengano indirizzate alle imprese che stanno concretamente intervenendo per limitare l’utilizzo delle sostanze inquinanti.
L’interpellanza ha quindi portato in Assemblea il tema dell’equilibrio tra obiettivi ambientali, sostenibilità economica e tutela della competitività del comparto ceramico, particolarmente rilevante per il tessuto manifatturiero regionale.
Al termine del confronto, il primo firmatario Fabrizio Castellari ha espresso soddisfazione per la risposta ricevuta, sottolineando il valore del messaggio emerso dall’Assemblea legislativa a tutela del settore ceramico.