La consigliera Francesca Lucchi ha chiesto un punto sull’avanzamento degli interventi a tre anni dagli eventi alluvionali. La Regione: già erogati 224,5 milioni di euro ai privati e concluso il 73% degli interventi pubblici
A tre anni dagli eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia-Romagna nel 2023 e nel 2024, lo stato di avanzamento della ricostruzione è stato al centro di un’interrogazione a risposta immediata in Assemblea legislativa presentata dalla consigliera Francesca Lucchi.
L’interrogazione ha chiesto un aggiornamento sulle opere realizzate, sulle criticità ancora da affrontare e sulle risorse disponibili per completare gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione del territorio.
Nel dettaglio, l’atto ha richiamato un quadro di 6.011 interventi pubblici programmati, per un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di euro, oltre ai 919 milioni di euro assegnati alla Regione per interventi di riduzione del rischio idraulico e idrogeologico.
A rispondere è stata la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Manuela Rontini, che ha fornito i dati aggiornati sullo stato della ricostruzione.
Per quanto riguarda i danni subiti da famiglie, imprese e soggetti del terzo settore, i contributi concessi ammontano complessivamente a 360 milioni di euro, dei quali 224,5 milioni risultano già erogati. Sono state inoltre istruite complessivamente 6.597 domande, di cui 4.982 relative alla ricostruzione residenziale, 1.606 alle attività produttive e 9 al terzo settore.
Sul fronte delle opere pubbliche, il 73% degli interventi risulta concluso. Gli interventi completati riguardano soprattutto le opere di somma urgenza e quelle urgenti, mentre sono ancora in fase di progettazione gli interventi più complessi, tra cui la ricostruzione di edifici e infrastrutture completamente distrutti. Questi ultimi rappresentano circa il 60% del valore finanziario complessivo del Piano speciale di ricostruzione.
Nel corso del 2026 sono state inoltre approvate nuove ordinanze commissariali per disciplinare alcuni aspetti della ricostruzione, tra cui i contributi per la delocalizzazione degli immobili residenziali, le procedure relative alle imprese e il finanziamento agevolato per le famiglie con danni superiori a 30mila euro.
Per il prosieguo della ricostruzione è in corso la rimodulazione del Piano speciale. Il percorso prevede, da un lato, il completamento degli interventi già finanziati e, dall’altro, l’inserimento di nuove opere direttamente riconducibili ai danni provocati dagli eventi alluvionali. È stata inoltre richiesta una proroga per la presentazione delle domande relative ai nuovi interventi, per i quali non è ancora disponibile un quadro complessivo del fabbisogno.
Parallelamente, la Regione ha evidenziato l’avvio della programmazione dei 919 milioni di euro destinati alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico nell’arco di dodici anni a partire dal 2027. È stato inoltre attivato un gruppo di lavoro tecnico per definire criteri di priorità e stima dei costi degli interventi strutturali lungo i corsi d’acqua.
Il confronto in Assemblea ha quindi restituito un quadro della ricostruzione ancora articolato, con una parte significativa degli interventi già conclusa e una fase di programmazione e progettazione ancora in corso per le opere più complesse.