In Assemblea l’interrogazione di Maria Costi per rendere strutturali le misure di conciliazione. La Giunta conferma l’intenzione di mettere a regime le sperimentazioni
Rendere strutturali i progetti regionali Scuole aperte e Settembre insieme, consolidando le esperienze già avviate e ampliandone progressivamente la copertura. È questo il tema dell’interrogazione a risposta immediata presentata in Assemblea legislativa da Maria Costi, prima firmataria dell’atto.
L’intervento ha posto l’attenzione sui cambiamenti nell’organizzazione familiare e nel mercato del lavoro e sulla conseguente necessità di rafforzare le politiche pubbliche a sostegno della genitorialità e della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
In particolare, l’interrogazione ha richiamato l’esperienza di Scuole aperte e la nuova sperimentazione Settembre insieme, attivata per l’anno scolastico 2026/2027 con l’obiettivo di garantire attività educative e ricreative extrascolastiche nel periodo compreso tra la fine di agosto e l’inizio delle lezioni. Per quest’ultima misura la Regione ha stanziato 3 milioni di euro.
La richiesta avanzata in Assemblea è stata quindi quella di superare progressivamente la dimensione sperimentale delle iniziative, valorizzando le esperienze maturate e valutando la possibilità di trasformarle in misure stabili.
A rispondere è stata l’assessora alla Scuola Isabella Conti, che ha confermato la volontà della Regione di mettere a regime le progettualità, con l’obiettivo di estendere il più possibile la copertura dei servizi nei mesi estivi.
Per Settembre insieme, la Regione ha inoltre fornito un primo bilancio della sperimentazione: a fronte dell’investimento di 3 milioni di euro, sono stati coinvolti oltre 8mila bambini e ragazzi. È previsto un percorso di ascolto con il mondo della scuola e degli educatori per valutare gli sviluppi futuri del progetto. L’obiettivo indicato è arrivare a rendere strutturali le sperimentazioni, con una copertura di 5 giorni su 7 per 12 mesi l’anno.
Il confronto in Assemblea ha quindi posto al centro la necessità di garantire continuità alle politiche di conciliazione e di sostegno alle famiglie, partendo dai risultati delle sperimentazioni già realizzate.