La Regione investe 37,2 milioni di euro in Emilia-Romagna, il 55% in più rispetto al 2022. Già superato con quattro anni di anticipo l’obiettivo europeo di accesso ai servizi educativi per la prima infanzia
Per la provincia di Ravenna arrivano 2.646.270 euro e 84 nuovi posti nei servizi educativi per la prima infanzia. È quanto prevede il programma regionale per l’anno educativo 2026-2027, che punta a ridurre il costo delle rette e ad ampliare l’offerta per rispondere alle esigenze delle famiglie.
A livello regionale, la dotazione complessiva raggiunge 37,187 milioni di euro, il 55% in più rispetto al 2022. Le risorse sostengono complessivamente 6.956 posti in 233 Comuni e Unioni: 5.564 attraverso l’abbattimento delle rette, 924 nuovi posti e 468 consolidati. Un intervento che affianca agli investimenti per ampliare l’offerta educativa il sostegno economico alle famiglie.
«Per il ravennate si tratta di un investimento importante, perché interviene su due bisogni concreti: trovare un posto al nido e potersi permettere la retta. Garantire l’accesso a questi servizi significa offrire a bambine e bambini opportunità di crescita, relazione e apprendimento fin dai primi anni di vita, sostenendo allo stesso tempo i genitori nella conciliazione tra lavoro e cura e favorendo le pari opportunità», dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Niccolò Bosi.
I risultati regionali confermano il valore di questa strategia. Nell’anno educativo 2026-2027, il 45,9% dei bambini e delle bambine tra zero e tre anni frequenta un servizio educativo per la prima infanzia: l’Emilia-Romagna ha così superato con quattro anni di anticipo l’obiettivo europeo del 45% fissato per il 2030.
Una particolare attenzione è riservata anche ai territori montani e alle aree interne. Dei 37,2 milioni di euro complessivi, 13,6 milioni sono destinati all’abbattimento delle rette in queste zone, dove è prevista la gratuità per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Negli altri Comuni sono previste riduzioni delle rette per le famiglie con ISEE fino a 26.000 euro.
«Anche nella provincia di Ravenna dobbiamo continuare a rafforzare una rete di servizi accessibili e di qualità, soprattutto nei territori collinari e nelle aree interne, dove la presenza di servizi per l’infanzia è importante anche per sostenere le giovani famiglie e contrastare lo spopolamento. Investire nei nidi significa investire nel futuro delle nostre comunità», conclude Bosi.