Il Piano Casa dell’Emilia-Romagna mette in campo 300 milioni di euro per recuperare alloggi pubblici e ampliare l’offerta abitativa. Entro il 2027 previsti i primi 1.100 alloggi
La difficoltà di trovare una casa a un prezzo sostenibile è diventata una questione centrale per tante persone. Riguarda chi cerca di costruire una famiglia, chi si trasferisce per lavorare, chi ha un reddito che non basta più a sostenere affitti sempre più onerosi. È una questione sociale che incide sulla qualità della vita e sulle opportunità delle persone.
Per affrontarla, l’Emilia-Romagna ha scelto di investire con il Piano Casa regionale, sostenuto da 300 milioni di euro: 100 milioni di risorse regionali e 200 milioni attraverso un finanziamento della Banca europea per gli investimenti, approvato dall’Assemblea legislativa.
Il primo obiettivo è concreto: rendere disponibili entro il 2027 i primi 1.100 alloggi oggi sfitti e inutilizzati. A questo si aggiungono interventi per migliorare l’efficienza energetica e l’accessibilità di oltre 3.400 alloggi e per recuperare o realizzare altre 1.150 abitazioni attraverso la riqualificazione di edifici dismessi e nuove costruzioni in aree già edificabili.
Il Piano punta così a valorizzare il patrimonio pubblico, ridurre gli sprechi e aumentare la disponibilità di abitazioni a canone calmierato. Gli alloggi di edilizia residenziale sociale saranno destinati a famiglie e persone con ISEE compreso tra 8.000 e 35.000 euro, con un canone medio indicativo di circa 350 euro.
La scelta è quella di intervenire con risorse e strumenti strutturali, mettendo al centro un bisogno che non riguarda soltanto le fasce più fragili, ma anche chi lavora e si trova comunque in difficoltà nel sostenere il costo dell’abitare.
La casa è un elemento essenziale di autonomia, stabilità e inclusione. Per questo le politiche abitative devono essere parte integrante delle politiche di welfare e di sviluppo del territorio.
Con questo Piano la Regione avvia un percorso che dovrà essere accompagnato da tempi certi, attenzione alla qualità degli interventi e collaborazione con Comuni e Acer. L’obiettivo è trasformare le risorse stanziate in abitazioni disponibili e accessibili, capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità.