Nuova app, servizi più semplici e 39 milioni di euro dal PNRR. Oltre 4,3 milioni di cittadini hanno dato il consenso alla consultazione del proprio Fascicolo
La sanità digitale è una leva importante per migliorare la qualità dei servizi pubblici, semplificare la vita dei cittadini e rendere più efficace il lavoro dei professionisti. In Emilia-Romagna questo percorso prosegue con l’evoluzione del Fascicolo sanitario elettronico 2.0, che si arricchisce di nuove funzionalità e di una nuova applicazione per smartphone.
L’obiettivo è superare la concezione del Fascicolo come semplice archivio di referti e ricette, trasformandolo in uno strumento sempre più completo, capace di accompagnare le persone lungo il proprio percorso di salute e di facilitare il rapporto con il Servizio sanitario regionale.
Un sistema utilizzato da milioni di cittadini
I dati confermano il ruolo di primo piano dell’Emilia-Romagna nella sanità digitale. Al 30 settembre 2026, oltre 4,3 milioni di cittadini avevano espresso il consenso alla consultazione del proprio Fascicolo, su circa 4,4 milioni di assistiti: una percentuale superiore al 90%, circa il doppio della media nazionale.
Nei primi nove mesi del 2026 sono stati registrati 58,5 milioni di accessi da parte di 2,1 milioni di cittadini e prodotti 16,7 milioni di documenti. Dal gennaio 2023 alla fine di settembre 2026, gli accessi complessivi hanno superato quota 258 milioni, con oltre 333 milioni di documenti consultati.
È un’infrastruttura ormai centrale per il sistema sanitario regionale. Lo dimostra anche il suo utilizzo da parte dei medici di medicina generale: 3.330 professionisti su 3.333 utilizzano il Fascicolo.
Nuovi servizi per semplificare la vita quotidiana
Il nuovo portale, disponibile dallo scorso luglio, mantiene i servizi già presenti, come la prenotazione di visite ed esami, i pagamenti e la consultazione delle ricevute, introducendo nuove possibilità di gestione delle informazioni personali.
Tra le innovazioni più interessanti c’è il Taccuino personale, uno spazio in cui raccogliere misurazioni, informazioni sui farmaci e annotazioni sul proprio stato di salute, da condividere con il medico per contribuire in modo più attivo al percorso di cura e prevenzione.
Anche la nuova app amplia le possibilità di utilizzo da smartphone. Consente di accedere con SPID o Carta d’identità elettronica, gestire le deleghe, scegliere o revocare il medico di famiglia e il pediatra e organizzare i documenti sanitari. Sono disponibili anche servizi relativi alle esenzioni, ai consensi e ai pagamenti online.
Nei prossimi mesi sono previste ulteriori funzionalità: dalla possibilità di gestire gli appuntamenti con il medico di famiglia o il pediatra allo scambio di messaggi, fino alla consultazione delle immagini radiologiche direttamente dal referto. L’evoluzione punta quindi a rendere più diretto il rapporto tra cittadini e professionisti, riducendo passaggi e difficoltà nell’accesso ai servizi.
Investire nella tecnologia e nelle competenze
Per sostenere questo percorso, la Regione dispone di 39 milioni di euro assegnati nell’ambito della Missione 6 – Salute del PNRR. Di questi, 18 milioni sono stati destinati al rinnovamento delle dotazioni tecnologiche e risultano interamente utilizzati. Altri 15 milioni finanziano la formazione dei professionisti: ad agosto 2026 erano stati erogati 109 corsi, con quasi 30mila partecipanti. Complessivamente, risultavano impegnati 33 milioni di euro.
L’investimento riguarda quindi sia gli strumenti sia le persone che li utilizzano. Una trasformazione digitale efficace richiede infatti tecnologie adeguate, competenze diffuse e un’organizzazione capace di integrare le innovazioni nel lavoro quotidiano dei servizi sanitari.
L’innovazione deve rafforzare la sanità pubblica
Il Fascicolo sanitario elettronico rappresenta un’opportunità concreta per rendere il sistema sanitario più semplice e integrato. Ma il progresso tecnologico, da solo, non basta: deve tradursi in un miglioramento reale dell’assistenza e delle possibilità di accesso per tutti.
Per questo è fondamentale accompagnare le nuove funzionalità con attenzione all’accessibilità, alla sicurezza e al sostegno delle persone che incontrano maggiori difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali.
L’Emilia-Romagna parte da risultati importanti e continua a investire per consolidare questa esperienza. La direzione è chiara: mettere l’innovazione al servizio delle persone, rafforzando una sanità pubblica moderna, vicina ai cittadini e capace di rispondere meglio ai loro bisogni.
Fonte: Regione Emilia-Romagna, 28 ottobre 2026.