Celiachia, approvata la nuova legge regionale: più prevenzione, assistenza e inclusione

L’Assemblea legislativa approva la legge regionale sulla celiachia e sulla dermatite erpetiforme. Un intervento che mette al centro la salute, ma anche il diritto a partecipare pienamente alla vita sociale, a partire dalla scuola

La Regione Emilia-Romagna rafforza le proprie politiche dedicate alle persone con celiachia e dermatite erpetiforme. L’Assemblea legislativa ha approvato la nuova legge che definisce un quadro organico di interventi regionali per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la presa in carico.

La celiachia è una patologia cronica che richiede attenzione e un’organizzazione adeguata dei servizi sanitari, ma i suoi effetti non si esauriscono nella dimensione clinica. Incidono sulla quotidianità, sulle relazioni, sulle occasioni di socialità e sulla possibilità di partecipare a tante esperienze che spesso diamo per scontate.

È da questa consapevolezza che nasce il valore più ampio della legge: affiancare alla tutela della salute un impegno concreto per l’inclusione.

«Credo sia importante sottolineare che questa legge non si limita a intervenire sulla condizione sanitaria delle persone celiache. Il suo obiettivo è anche quello di costruire contesti più preparati, consapevoli e capaci di includere. Non possiamo chiedere a una persona, o a una famiglia, di dover affrontare ogni volta da sola le difficoltà legate alla propria condizione. Dobbiamo lavorare perché siano le istituzioni, i servizi e le organizzazioni che accompagnano la vita delle persone a essere attrezzati per rispondere a queste esigenze».

La scelta della Regione è quindi quella di agire soprattutto sul piano dell’organizzazione e della responsabilità dei soggetti pubblici e privati che operano sul territorio. La legge prevede il coinvolgimento di Comuni, istituzioni scolastiche, Aziende sanitarie, enti del Terzo settore e operatori economici, sostenendo programmi e progetti, percorsi formativi e iniziative di sensibilizzazione.

Un’attenzione particolare riguarda il mondo della scuola. Per bambini e ragazzi la celiachia non deve diventare un ostacolo alla partecipazione alle esperienze scolastiche, extrascolastiche, sportive e ricreative. Garantire un’alimentazione sicura è fondamentale, ma altrettanto importante è evitare che una patologia diventi motivo di isolamento o di esclusione dai momenti di condivisione con i propri compagni. Per questo sono previste iniziative di educazione alla salute e formazione rivolte alle istituzioni scolastiche, anche in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e le associazioni.

Tra gli altri interventi figurano il rafforzamento dei percorsi diagnostico-terapeutici, la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario, il Registro regionale della celiachia e della dermatite erpetiforme, una Cabina di regia regionale e un Tavolo tecnico permanente. Sono inoltre previsti strumenti per migliorare l’accessibilità e la sicurezza degli alimenti senza glutine, anche attraverso un elenco regionale delle strutture ricettive e di ristorazione che offrono questo tipo di servizio.

«La Regione esercita le proprie competenze mettendo in rete i diversi soggetti e creando le condizioni perché le politiche di inclusione si traducano in comportamenti, servizi e opportunità concrete. È questo il valore di una legge che guarda oltre la singola prestazione e prova a intervenire sull’ambiente in cui le persone vivono. L’inclusione si realizza quando tutti possono partecipare, senza dover continuamente chiedere un’eccezione o rinunciare a un’esperienza».

Con questa approvazione l’Emilia-Romagna compie un passo avanti nel riconoscimento della celiachia come questione che riguarda non soltanto la salute, ma anche i diritti, le opportunità e la qualità della vita delle persone.