Per il recupero della Colonia di Castel Raniero

Un documento del Consiglio Comunale che invita a portare l’attenzione al recupero della Colonia invitando il Governo a partecipare.

La Colonia, oltre ad essere un gioello architettonico in stile Liberty, ha un legame forte con tutta la nostra comunità. E’ un luogo che appartiene alla nostra storia, un luogo che sentiamo nostro.

Fu costruita, grazie all’impegno della municipalità e con il contributo di associazioni e cittadini, come Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, fungendo da colonia elio terapica per i bambini, soprattutto orfani di guerra, che erano “bisognosi di sole e luce” e malnutriti. Nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, ha ospitato poi l’ospedale sfollato dal centro urbano, per poi tornare negli anni sessanta alla sua funzione originaria. Divenuta inagibile è chiusa dagli anni ottanta .

Tutte le colline attorno a Castel Raniero sono da sempre la cornice per le passeggiate fuori città di noi faentini e la Colonia, dall’alto della sua posizione è da sempre una compagna silenziosa di queste gite, una meta, un punto di riferimento, un luogo con un forte legame emotivo per noi faentini.

E’ un complesso di grandi dimensioni, che si estende su un parco di 7 ettari, un edificio lungo 44 metri, largo 18 e alto 27, di oltre 2.000 metri quadrati ed appare quindi chiaro, stante anche le condizioni di degrado, che l’intervento per il suo completo recupero risulterà molto impegnativo, nell’ordine di 5 milioni di euro. Una cifra molto impegnativa per l’Azienda dei Servizi alla Persona, che ne è la proprietaria e per il Comune.

Visti questi ingenti costi e tenuto conto della grande valenza architettonica e dell’essere un Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, il Consiglio Comunale ha approvato un documento che sostanzialmente chiede:

  • che l’ASP della Romagna Faentina continui il percorso per dichiarare l’interesse culturale di questo bene,
  • si invitano il Premier, il Ministro per i beni culturali, i membri delle commissioni sui beni culturali del Parlamento a visitare la Colonia
  • a coinvolgere la proprietà e le associazioni nella predisposizione di un progetto di recupero, da sottoporre poi al Ministero,
  • invita l’Amministrazione Comunale ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio e il Ministero per i beni culturali per reperire le risorse necessarie per il recupero della Colonia.

Credo che tutti noi si debba ringraziare l’Associazione Adottiamo Castel Raniero Bene Comune, che in questi ultimi anni, grazie all’impegno di volontari, si è attivata per tenere viva l’attenzione su questo luogo magico, organizzando eventi, tornando a far vivere questo luogo, anche se solo esternamente, recuperando il grande parco di 7 ettari.

Un impegno, un interessamento di tutti, infatti oltre alle iniziative già citate è stata inviata una lettera a prima firma del Sindaco per portare all’attenzione del Premier e del Ministro il tema, oltre a questo è stata presentata un’interrogazione parlamentare ad opera dei Senatori Michela Montevecchi, Stefano Collina, Orietta Vanin e Luisa Angrisani.

Di seguito il testo dell’Ordine del Giorno votato all’unanimità dal Consiglio Comunale:

Recupero della Colonia di Castel Raniero”

Il consiglio comunale di Faenza, riunito in data 19 dicembre 2019

Attestato che:

  • il complesso monumentale della Colonia di Castel Raniero, costituito da un edificio monumentale in stile Liberty e da un parco di 7 ettari che lo circonda, ha origine nel 1922, data in cui la municipalità faentina deliberò la costruzione di un monumento ai Caduti della Prima Guerra mondiale;
  • nel 1925 grazie all’iniziativa di raccolta fondi di un comitato che raggruppava le locali associazioni di mutilati e reduci nacque l’idea di creare un monumento in grado di svolgere anche una preziosa opera di pubblica utilità, quale una colonia elioterapica per bambini “bisognosi di sole e di luce” e i malnutriti, in particolare per gli orfani di guerra, presenti in gran numero nella comunità di allora. L’inaugurazione del complesso avvenne nel 1935;
  • nel 1944 vi furono trasferiti quasi tutti i reparti dell’Ospedale Civile di Faenza che, dopo i bombardamenti di maggio, era divenuto insicuro;
  • dagli anni Sessanta l’edificio riprese la sua funzione di colonia estiva per bambini che durò fino agli anni Ottanta, quando la struttura fu dichiarata inagibile.

Considerato che:

  • la struttura della Colonia così come progettata nel 1928 si connota come di notevole pregio artistico, associando materiali moderni e funzionali a un disegno classico riesumante echi ravennati-bizantini;
  • le dimensioni della Colonia sono monumentali: 44 metri in lunghezza per 18 in larghezza per 27 di altezza;
  • il parco che circonda la Colonia, e che è parte integrante della sua storia, si compone di un ampio prato affiancato da un doppio viale di pini e cipressi disegnato dal famoso naturalista Pietro Zangheri. A valle del viale vi è il castagneto (produttivo fino agli anni Settanta), oggi tornato spontaneamente a bosco di querce misto.

Rilevato che:

  • il parco è già stato recuperato ed è oggi sede di visite guidate, concerti, letture e spettacoli ad opera della associazione “Adottiamo Castel Raniero Bene Comune”, associazione costituitasi il 26 novembre 2018 da un comitato spontaneo e da associazioni del territorio che negli anni hanno organizzato numerose iniziative per la valorizzazione e per la manutenzione delle aree esterne alla Colonia;
  • l’edificio mostra significativi elementi di preoccupazione per la sua stabilità e quindi non è agibile. Detta associazione sta svolgendo, da anni, un ruolo fondamentale per promuovere e valorizzare questo complesso monumentale e per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni verso il recupero totale dell’edificio;
  • l’Azienda di Servizi alla Persona della Romagna Faentina, che ne è proprietaria, non è in grado economicamente di provvedere alla generale ristrutturazione e al consolidamento necessari (per i quali sono stati stimati costi pari a circa 5 milioni di euro). Ad oggi è riuscita, con interventi mirati, a mantenere il mimino delle funzioni per evitare che l’edificio collassi.
  • Al momento si sta palesando un’ulteriore necessità di intervento di messa in sicurezza (rifacimento del tetto dal costo stimato di circa 1,2 milioni) per il quale è estremamente urgente reperire le necessarie risorse.

Viste:

  • la lettera a prima firma del Sindaco di Faenza in qualità di Presidente dell’Assemblea dei soci ASP, inviata in data 7 novembre 2019, in cui si portavano all’attenzione del Presidente del Consiglio e del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo le condizioni del complesso monumentale della Colonia di Castel Raniero;
  • l’interrogazione parlamentare presentata dai senatori Michela Montevecchi, Stefano Collina, Orietta Vanin e Luisa Angrisani al Ministro Dario Franceschini in cui si chiede di sapere quali azioni intenda intraprendere il Governo in merito ai lavori di straordinaria urgenza per la messa in sicurezza del complesso monumentale di Castel Raniero;
  • la risposta giunta al Comune di Faenza in data 14 novembre dalla segreteria del Ministro competente, in cui si comunica che la verifica di interesse culturale ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) rappresenta il presupposto affinché il Ministero possa valutare la possibilità di reperire fondi per il restauro dell’edificio
  • la lettera inviata in data 27 novembre 2019 dal Presidente dell’associazione “Adottiamo Castel Raniero Bene Comune”, all’attenzione del Sindaco e del Presidente del consiglio comunale, che richiedeva l’espressione formale del consiglio comunale per una dichiarazione di intenti;

dispone

che l’ASP della Romagna Faentina completi la procedura per l’accertamento dell’interesse culturale del bene che, in caso di esito positivo, porterà alla relativa dichiarazione di interesse culturale;

invita

il Presidente del Consiglio, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, i deputati della Commissione “Cultura, scienza e istruzione” e i senatori della Commissione “Istruzione pubblica, beni culturali” a visitare la Colonia di Castel Raniero;

si impegna:

a coinvolgere la proprietà e le associazioni presenti sul territorio, nella predisposizione un progetto di recupero e riutilizzo della Colonia di Castel Raniero come bene comune, da sottoporre all’attenzione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo;

impegna il Sindaco e la Giunta

ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per reperire dallo Stato le risorse necessarie per gli interventi di messa in sicurezza della Colonia di Castel Raniero.

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